Economia e Territorio

ESCLUSIVA MARCIANISE - Sono 300 le case da abbattere, si tenta di riaprire l'istruttoria per il condono per alcune di esse

La riunione di questa mattina ha messo in luce le lacune in tema di abbattimenti, soprattutto degli effetti sociali degli stessi, che l'amministrazione De Angelis deve al più pre


La riunione di questa mattina ha messo in luce le lacune in tema di abbattimenti, soprattutto degli effetti sociali degli stessi, che l'amministrazione De Angelis deve al più presto colmare. La proposta di riapertura dei termini per il condono, condivisa di buon grado dagli altri capigruppo, è arrivata dal consigliere Ciro Foglia       MARCIANISE – Più di 180: questa la cifra alla quale ammontano i titoli esecutivi di abbattimento che pendono su altrettanti immobili marcianisani. O meglio, 180 sono quelli la cui condizione di abusivismo è stata accertata dalle apposite procedure di verifica. Il reale numero di strutture abusive che insistono sul territorio marcianisano si aggira, invece, con molta probabilità, intorno alle tre centinaia. Questa mattina, martedì, il caso di uno di questi abbattimenti è stato portato in riunione dei capigruppo. Quasi unanime è stata la posizione discorde di questi ultimi rispetto alla volontà del sindaco di trattare lo scottante tema degli abbattimenti edilizi portando alla loro attenzione un solo caso specifico e lasciando da parte i restanti 179 o giù di lì. I dubbi e le domande si sono susseguiti a raffica: perché si decide di analizzare la singola pratica e non la questione nella sua interezza? In termini di costi, le casse del Comune di Marcianise sono in grado di far fronte ad un numero così alto di abbattimenti? In base a quale criterio si stabilisce la priorità di un abbattimento rispetto ad un altro? Se il Comune volesse acquisire qualcuno di questi immobili all’interno del proprio patrimonio, ne avrebbe la forza economica? Il sindaco De Angelis è sembrato poco preparato rispetto agli interrogativi postigli, e si è riservato di documentarsi al riguardo per poter fornire le risposte che, in verità, la città si aspettava sapesse dare già questa mattina. Ricordiamo che la quasi totalità delle strutture abusive censite sul territorio di Marcianise è abitata da famiglie poco abbienti, che, in caso di sfratto, non avrebbero alcuna alternativa di residenza. Si tratta, in buona sostanza, dei cosiddetti “abusi di necessità”, rispetto ai quali Ciro Foglia, ex candidato sindaco sconfitto al ballottaggio e capogruppo di “Cambiamo Marcianise”, ha avanzato una proposta precisa, avallata e fatta propria anche dai capigruppo di maggioranza presenti: operare, cioè, sulla falsariga di altri Comuni campani (tra i quali figura quello di Napoli, per esempio) la riapertura dei termini  per l’istruttoria delle pratiche di condono. Ciò significherebbe, in soldoni, sollevare dalla condizione di abusivismo numerosi edifici, “risanandone” la costruzione, ed evitare, per i casi che si dimostrino idonei a tale soluzione, la spesa ingente di un abbattimento e la tragedia di lasciare una famiglia per strada. Il sindaco De Angelis si è preso una settimana di tempo per fare le valutazioni del caso. Ci aggiorniamo tra sette giorni.   Maria Concetta Varletta