Cronaca Bianca

Il memorandum di Mina Iazzetta di Fratelli d'Italia al sindaco sul caso PESCOPAGANO DI MONDRAGONE

La referente del partito della Meloni attende risposte dallo scorso 17 dicembre. Continua il Tam Tam politico sul degrado della località di periferia MONDRAGONE - COMUNICATO S


La referente del partito della Meloni attende risposte dallo scorso 17 dicembre. Continua il Tam Tam politico sul degrado della località di periferia MONDRAGONE - COMUNICATO STAMPA - Ci auguriamo che in questo nuovo anno che inizia l'amministrazione comunale voglia mettere in agenda, se non al primo, ma almeno fra gli argomenti più impellenti,  la situazione di Pescopagano e dei suoi abitanti. Tuttora non abbiamo avuto risposta a nessuno dei quesiti posti al sindaco. Ecco in breve cosa abbiamo chiesto in una petizione protocollata il giorno 17122013: Un impianto di pubblica illuminazione, indispensabile ai fini della sicurezza in un territorio a rischio, da realizzarsi anche a mezzo di lampioni alimentati a cellule solari; Opere di urbanizzazione primaria quale il sistema fognario, da realizzarsi anche a step, con l'utilizzo dei fondi derivati all'Ente dalle somme versate per opere di urbanizzazione e dalla sanatoria delle abitazioni non a norma;  La toponomastica, che renderebbe più agevole il servizio postale, che allo stato non può certamente dirsi soddisfacente in assenza di indirizzi facilmente reperibili, ed anche e, soprattutto, per consentire alle ambulanze del pronto >intervento di raggiungere i malcapitati;  Una seppur minima presenza dei VV.UU.  sul territorio, onde consentire agli abitanti di non sentirsi perennemente e di fatto "agli arresti domiciliari" nel tentativo di arginare il pericolo di furti e rapine;  Un presidio di guardia medica; Una farmacia comunale, o almeno un punto vendita di farmaci da banco. Un monitoraggio dei siti interessati da sversamenti e roghi tossici che continuano a verificarsi e che recano pericoli gravi per la salute pubblica, e dei quali si continua a discutere senza che si vedano effettive attività di controllo, smaltimento e bonifica dei siti interessati; Un censimento dei terreni e dei fabbricati abbandonati in PESCOPAGANO da acquisire al patrimonio dell'Ente per una successiva eventuale assegnazione a famiglie indigenti;  Richiesta di dare esecuzione alle ordinanze in merito alla pulizia dei lotti e alla recinzione degli stessi anche sulla base delle linee guida ARPAC in merito alla prevenzione degli scarichi abusivi e pericolosi;  Considerato l'attuale locazione della Scuola Elementare che non risponde ai requisiti tecnici ed igienico-sanitario, di indicare un fabbricato alternativo da adeguarlo allo scopo; Di prevedere, altresì, un plesso distaccato di Scuola Secondaria di I grado da allocare nello stesso fabbricato di cui sopra che si potrebbe trovare ed adeguare;  Si chiedeva inoltre,considerato che la suddetta zona è soggetta al vincolo >paesaggistico, un monitoraggio dei diversi ripetitori installati, spesso anche a minima distanza l'uno dall'altro, senza tener conto della normativa vigente che richiede la cosiddetta minimizzazione del pericolo e di attivarsi per l'installazione di una centralina dell'ARPAC;  Di affrontare il problema del randagismo che determina spesso situazioni di  pericolo a persone, e soprattutto ragazzi, già privati di tanti diritti. I principi adottati per applicare le tariffe della TARES sulla suddetta località di Pescopagano, dal momento che la nuova imposta che è stata introdotta dal Governo Monti con il Decreto Legge n. 201 del 2011, riguarda lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti nonchè altri servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale, polizia municipale, anagrafe.  Con la massima educazione che ci contraddistingue, esigiamo risposte concrete che non si limitino alla chimera del Progetto Bandiera Blu che, quant'anche si concretizzasse, non basterebbe a risolvere tutte le problematiche di  Pescopagano, in quanto, questo "cavallo di battaglia" delle ultime campagne elettorali, cioè Bandiera Blu, porterebbe alla realizzazione dei soli  collettori fognari principali e nulla cambierebbe riguardo le condizioni di vivibilità dei Pescopaganesi se non si interviene con un progetto mirato che  abbia come primo punto la risoluzione dell'annoso problema che riguarda la gestione del quartiere di Pescopagano. In caso di mancate risposte, saremo, nostro malgrado, costretti a rivolgerci ad altre sedi istituzionali. Mina Iazzetta Fratelli d'Italia