Cronaca Nera

ESCLUSIVA. Blitz della Guardia di Finanza nella sede dell'Ept di CASERTA. Ora dovranno sputare fuori la verità sui soldi pubblici spesi dall'Unione Nazionale delle Pro loco

Fiore e Pezone

Una lunghissima, determinatissima battaglia, condotta da anni da CasertaCe


CASERTA (g.g.) - Bisogna dare atto alla Guardia di Finanza di Caserta di una capacità di percezione non comune e altamente professionale su questioni che per troppo tempo sono state ignorate e sulle quali, se questo territorio vuol effettivamente diventare più credibile, c'è bisogno di una chiarezza, di una conoscenza dei fatti che fino ad oggi si è rivelata una illustre sconosciuta.

Nelle scorse settimane, l'abbiamo saputo spolo oggi e dunque ve lo diciamo, gli uomini delle fiamme gialle hanno varcato finalmente la porta della sede dell'Ente provinciale del turismo che com'è noto è ospitato in uno degli appartamenti al pian terreno della Reggia di Caserta.

I finanzieri hanno chiesto di accedere ai domcune attraverso cui l'Ept svolge o meglio dovrebbe svolgere la propria azione di controllo, di verifica sull'attività delle pro loco ma soprattutto di quell'attività dell'Unione nazionale della pro loco d'Italia meglio conosciuta come Unpli che, come ben sanno i lettori di CasertaCe ha ricevuto in questa provincia ma anche nelle altre province della Campania, fior di quattrini letteralmente volatilizzati, mai rendicontati, comunque utilizzati in qualche modo senza che questo impiego abbia trovato minimo riscontro in uno straccio di fattura.

Sanno bene i nostri lettori che circa due anni fa, CasertaCe pubblicò un articolo in cui rivelò quelloc he ritenevamo uno scandalo in grado di sviluppare un'immediata inziativa giudiziaria. Pubblicammo, infatti, il bilancio di una sola riga dell'Unpli di Caserta: zero entrate e zero uscite, chiaramente e patentemente falso. Anzi, rozzamente falso perchè l'impudenza e il senso di impunità mostrato da chi ha gestito i fondi pubblici destinati all'Unpli, ha fatto si che non fossero neppure architettate delle forme attraverso cui si costruisse un bilancio purchè fosse.

Niente, zero entrate e zero uscite, con l'espressione di una bugia sfrontata visto e considerato che nell'anno di esercizio in questione erano entrati nelle casse dell'Unpli di Caserta decine di migliaia di euro che nonsi sa letteralmete che fine abbiamo fatto.

La prima autorità a muoversi è stata la Corte dei Conti, ben compulsata da una serie di documentatissimi esposti, tutti firmati e tutti pieni di informazioni e di riscontri. L'Ept subito dopo la visita dei finanzieri ha ricordato, dopo una decina d'anni di avere degli interlocutori a cui chiedere conto cioè la signora Fiore da Caiazzo che, se non ci sbagliamo, è ancora oggi è responsabile dell'Unpli e se non lo è, non lo è da poco, e il mitico Pezone di Sant'Arpino, colui il quale aveva insediato la sede provinciale dell'Unpli negli appartamenti contigui o addirittura corrispondenti alla sua abitazione privata.

La Fiore e Pezone, come scriviamo da anni, non devono far altro che dar conto. Come devono dar conto tutte le altre Unpli campane che ancora oggi si dibattono e si arrabattano per evitare di tirar fuori i documenti richiesti allo scopo di capire come siano stati spesi i soldi dei cittadini della Campania e che ancora oggi si rifugiano in un'omertà, in un'omissione coperta dal solito Carannante, l'antico dirigente della Regione che ha governato e governa da decenni l'intero settore delle Ept.

Nei prossimi giorni entreremo nel dettaglio delle ultime vicende relative a questa storiaccia. Per il momento ci limitiamo ad affermare che se la signora Fiore la quale ha tentato anche una avventurosissima querela ai nostri danni ovviamente neanche presa in considerazione dalla magistratura inquirente, e il signor Pezone hanno potuto ignorare, eludere le nsotre domande non potranno farlo quando la procura della Corte dei Conti li convocherà al proprio cospetto. Chissà quali stravaganti giustificazioni produrranno entrambi. Noi saremo lì, forse non in corpo ma sicuramente con uno spirito attivo che controllerà ancora passo passo il procedimento in modo che questo schifo abbia a finire.

De Luca, De Luca, ma non dovevi essere il governatore del cambiamento. Ma Carannante che dettava legge negli anni 80, sta ancora la?