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L'EPIFANIA DI DON GALEONE. Dal creato al Creatore!

L'intervento del sacerdote e docente salesiano Epifania, non Befana! L’Epifania ha subìto un processo di degradazione semantica, una caduta verticale di significato nota a


L'intervento del sacerdote e docente salesiano Epifania, non Befana! L’Epifania ha subìto un processo di degradazione semantica, una caduta verticale di significato nota a tutti: dalla “Epifania” alla “Befana”, la vecchietta dei regali e dell’anno vecchio che se ne va! Epifania è una parola che deriva dal greco, e significa la rivelazione dell’amore gratuito ed universale di Dio padre. La caratteristica dell’Epifania è questo respiro universale, questa salvezza alla portata di tutti. Difatti, la pietà popolare ha dipinto con tre colori diversi la pelle dei tre Magi, proprio a indicare l’universalità della salvezza. Quella salvezza, riservata agli ebrei, è ora per tutti, perché davanti a Dio non esiste nessun popolo eletto né razza pura: “Dio non preferisce nessuna etnia: chi pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a Lui accetto”, leggiamo negli Atti degli Apostoli. Per troppo tempo la Chiesa cattolica, cioè noi, è stata legata alla filosofia greca, al diritto romano, alla cultura occidentale, all’uomo bianco. Ma la Chiesa non può essere bianca o nera, borghese o proletaria, dell’est o dell’ovest. La Chiesa è “cattolica” nel senso etimologico del termine, e cioè aperta a tutti. La casa di Dio è di tutti! Dio viaggia in incognito Dobbiamo stare quindi in guardia a non dicotomizzare candidamente i buoni da un lato (i cristiani, per esempio, popolo della nuova alleanza!) e i cattivi dall’altro (gli ebrei, per esempio, popolo della vecchia alleanza!).  La felice avventura dei Magi può essere anche la nostra, se avremo il  coraggio di metterci in cammino, di rischiare, di essere coerenti, di credere ai sogni, di sfidare il sorriso della stupida maggioranza; se torneremo in famiglie e nel lavoro per un’altra strada, non in senso geografico ma spirituale: non ritornare al Potere, nel Palazzo di Erode, con la sua sterile sapienza, ma convertiti dentro, rifatti nel cuore, con la gioia di chi ha davvero incontrato il Signore! Per secoli abbiamo creduto che il Regno di Dio avesse le dimensioni della Chiesa cattolica, e che fuori dalla Chiesa non ci fosse possibilità di salvarsi. Abbiamo invece riscoperto che Dio illumina ogni uomo in questo mondo, e che Dio cerca adoratori in spirito e verità. Noi, da che parte stiamo? Non è scontato che stiamo dalla parte di Cristo, come ci farebbero pensare la nostra educazione religiosa e la nostra devozione domenicale. Venivano da molto lontano quei Magi che annunciavano la nascita di Cristo. A portare a Gerusalemme, la città santa, l’annuncio che era nato Gesù, non furono i sacerdoti e i teologi, ma degli estranei. La salvezza oggi passa per luoghi inediti, per canali non autorizzati. Cristo circola, come sempre, in incognito. Credere nel Vangelo significa anche ascoltare un messaggio che ci viene da fuori, da lontano. I Magi: viandanti in cerca della Verità Come i Magi, siamo invitati alla conversione del cuore, a tornare in patria per un’altra strada, quella di un’altra vita, ma con la luce di una stella in fondo al cuore. Per sempre! E’ così che mi piace pensare ai Magi: non come intellettuali  che il potere ha messo a tacere con la paura e i regali, ma come filosofi alla ricerca di una verità più grande. Uomini della statura del biblico Abramo, che lascia tutto, sfidando il ridicolo della gente, per addentrarsi nelle tenebre luminose dell’avventura divina,  con poche certezze, molti rischi, e la possibilità del fallimento. Stanchi di ruminare la vecchia verità, di riscaldare nelle gelide cosce lo sterile uovo, hanno provato una volta a credere all’utopia, alle stelle, ai sogni, alle voci del cosmo, e in fondo al viaggio, la felice scoperta: Cristo non li aveva attesi, ma era stato loro compagno e loro guida.  Uomini come il mitico Ulisse, che non ha voluto entrare nel gregge della mediocrità generale, non si è rassegnato al conformismo. Fra le risate dei benpensanti, i Magi hanno testimoniato che Dio è il solo che mai può essere cercato inutilmente, neppure quando appare impossibile trovarlo. Per contattarmi:  francescogaleone@libero.it