Politica

CARINOLA, Mannillo su polo scolastico: “La legge Galasso riguarda solo l'aspetto paesaggistico e non strutturale”.

A riguardo l'ex primo cittadino ha inviato due note: una al responsabile dell'ufficio tecnico e una al responsabile della parte paesaggistica CARINOLA - Sulla questione po


A riguardo l'ex primo cittadino ha inviato due note: una al responsabile dell'ufficio tecnico e una al responsabile della parte paesaggistica CARINOLA - Sulla questione polo scolastico c'eravamo lasciati con la protesta dei genitori di Casale di Carinola, i quali non volevano mandare i propri figli nelle scuole di Cariola centro, proponendo di mandare  gli alunni delle medie nella struttura di Casale che attualmente ospita gli scolari delle elementari. Allora De risi è stato ben chiaro: il numero degli alunni necessari per formare le classi non rispetterebbe le norme vigenti dettate dal Ministero dell'Istruzione. Di diversa natura, invece, è la nota fatta oggi dall'ex sindaco Gennaro Mannillo, il quale sostiene che l'atteggiamento del primo cittadino e dell'amministrazione è quello di non utilizzare il polo scolastico. “L'unico istituto, - afferma Mannillo, - che a mio avviso è sicuro, da un punto di vista sia della costruzione, sia della staticità, e che rispetta i criteri antisismici. - Poi continua, . “Il parere paesaggistico non ha nulla a che vedere con la sicurezza della struttura; la legge Galasso si riferisce solo l'aspetto paesaggistico e non strutturale”. A riguardo Mannillo ha inviato due note: una al responsabile dell'ufficio tecnico e una al responsabile della parte paesaggistica. Infine, l'ora renziano, conclude così:  "Quanto denunciato da CeL è quantomeno sbagliato sul piano tecnico, dato che anche loro impostano la denuncia su questioni strutturali e di sicurezza. Se andiamo a vedere nel Comune di Carinola ci sono tante opere, pubbliche e private, che andrebbero denunciate per lo stesso motivo. Il sindaco -  ha concluso l'ex primo cittadino - dovrebbe far dichiarare tutti questi ruscelli a carattere intermittenti, non determinanti ai fini paesaggistici”. Antonio Caputo