Cronaca Bianca

MONDRAGONE - La questione Pescopagano approda in Consiglio, i cittadini ora vogliono dal Comune la rimozione della gestione privata: "Usucapite il quartiere"

In una lettera che pubblichiamo in calce al nostro articolo le richieste che vengono avanzate dai residenti per migliorare le condizioni di vita MONDRAGONE - Alcuni giorni fa,


In una lettera che pubblichiamo in calce al nostro articolo le richieste che vengono avanzate dai residenti per migliorare le condizioni di vita MONDRAGONE - Alcuni giorni fa, prima la nostra redazione, poi anche una lettera aperta del sacerdote di Pescopagano, Don Guido Cumerlato, abbiamo reso noto il fatto che questo quartiere periferico risulta ancora gestito da un'amministrazione condominiale, pur essendo una frazione di Mondragone. Un problema che i più considerano un ostacolo per lo sviluppo di questo territorio. Di fronte alla volontà del presidente Marquez di convocare un Consiglio comunale, ecco che ci è giunta una lettera dai cittadini di Pescopagano di Mondragone che chiedono ai consiglieri di minoranza e maggioranza di rimuovere la gestione privata del quartiere, con annessi servizi e sottoservizi, invitando, di conseguenza il Comune ad acquisire al proprio patrimonio l'intera area, se hanno delle reali intenzioni di recuperare la frazione. Per saperne di più e per leggere le proposte dei cittadini vi rinviamo alla lettura della lettera M.I.   QUI SOTTO LA PROPOSTA DEI CITTADINI DI PESCOPAGANO   Ai consiglieri Comunali di Mondragone In occasione del prossimo consiglio comunale a Mondragone che Marquez ha promesso di indire, con anche all'ordine del giorno la questione di Pescopagano Voglio con la presente, e con la collaborazione di qualche giornale che con animo umano decida di pubblicare, indirizzare una lettera aperta a tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione che siedono nell'assise comunale. Uno dei problemi principale che caratterizza quest'area è l'annosa questione sulla proprietà di quest'area. Privata o pubblica? Ebbene quest'area nasce come zona privata e negli anni, negli scorsi decenni è diventata di fatto pubblica poichè non vi è più un viale ove non sia percorso da mezzi, a volta anche mezzi pubblici e che pertanto necessita di una stabilizzazione giuridica al fine di poter creare un percorso di totale risanamento. Che quest'areasi a pubblica non ci sono dubbi ma che formalmente essa ancora non sia pubblica è purtroppo un dato di fatto. Come allora risolvere questo problema? I consiglieri che siedono in Assise hanno la possibilità di rimediare in tre mesi quello che in trent'anni non è stato fatto. Dichiarino usucapite le strade, come fanno moltissimi comuni, dal comune di Torino a quello di Palermo che ogni anno rilevano le cd. strade vicinali e decidono di dichiararle usucapite laddove sussista l'interesse pubblico. L'assessore delegato presenti al Consiglio la proposta di usucapione, in tal senso nonv i sarà nessun aggravio di spesa per l'ente poichè nons i tratta di esproprio, nè di acquisto. Il Comune non spenderebbe un euro. Il secondo problema riguarda lo status quo. Ebbene potrei suggerire a chi dicompetenza che vi possono essere numerose azioni, a costo zero , che potrebbe il Comune fare per risollevare le sorti di quest'area. Punto primo: Toponomastica, costi irrisori e sicurezza aumentata Punto secondo: Censimento abitazioni fatiscenti ed emissione di ordinanza di messa in sicurezza e ripristino Punto terzo: Censimento lotti in stato di degrado e ordinanza di pulizia Punto quarto: Ordinanza di chiusura dei lotti ove abitualmente si sversano rifiuti (Protocollo Arpac. Terra dei fuochi) Punto quinto: Sanzioni per chi non effettua la differenziata Punto sesto: Predisposizione di progetto affidato all'Utc per il recupero ambientale Punto settimo: Verifica se in loco ci sono terreni comunali e applicazione della legge un albero per ogni neonato Punto ottavo: Creazione task force della polizia municipale per il controllo del territorio Punto nono: Verifica degli affitti e corretta dichiarazione presenza alla PM degli affittuari E così via..... I consiglieri comunali di Mondragone hanno oggi nelle loro mani il futuro di mondragonesi (perchè di vostri compaesani si tratta) che cercano soluzioni e vi invitano a difenderli come è sacrosanto dovere farlo in quanto chi viene eletto è eletto senza vincolo di mandato. I capigruppo consiliari si mettano una mano sulla coscienza e sul cuore perchè se proprio non volete credere come ci avete relegato basta un giro, in un giorno di inverno e vedrete come si vive inq uesta landa di terreno abbandonata da tutti, destra, sinistra, centro o qualsiasi altra definizione vi si accompagni. Apettando con ansia Vostra risposta M.F. M.F.