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BASKET. JUVECASERTA a Cremona, occhio alle insidie

La prima uscita del 2014 della Pasta Reggia è sul campo di una Vanoli che non può più sbagliareù La prima sfida del 2014 della Juve Caserta riserverà non poche insidie a dis


La prima uscita del 2014 della Pasta Reggia è sul campo di una Vanoli che non può più sbagliareù La prima sfida del 2014 della Juve Caserta riserverà non poche insidie a dispetto della posizione di classifica della Vanoli Cremona. La settimana all’ombra della Reggia non è stata delle più semplice: l’infortunio di Moore, la paternità di Michelori ed il Capodanno hanno reso un po’ difficili gli allenamenti rendendo impossibile addirittura un 5vs5. Coach Molin non vuole fare tanti calcoli in ottica Final 8 ma vuole la squadra concentrata per una partita difficile contro una squadra messa con le spalle al muro dalla classifica, tanto è vero che il tecnico veneto ha dichiarato di non sapere neanche dove giocheranno le dirette concorrenti all’ottavo posto (c’è da crederci?). In chiave salvezza la Juve ha ben da poco da preoccuparsi ma, mettere in cassaforte un altro scontro diretto in trasferta dopo quelli di Pesaro e Montegranaro sarebbe un sigillo definitivo sulla questione e lascerebbe la Pasta Reggia libera di giocare per un ipotetico piazzamento playoff. La Vanoli nonostante la situazione di classifica deprimente che la vede all’ultimo posto a pari merito con Pesaro a quota 4pt. non è da sottovalutare. Cremona ha già cambiato allenatore sostituendo Gresta con Pancotto ma la continuità di risultati utile a salvarsi non è arrivata anche se sono arrivati successi interni importanti come quelli su Cantù e Sassari che spingono Molin a non sottovalutarla. Rich e Jackson sono i migliori realizzatori di coach Pancotto, ma anche Woodside sta beneficiando della cura dell’ex coach di Avellino. Nonostante la classifica non sia delle migliori Cremona, come ricordato da Molin, non presenta assolutamente un brutto gioco e non è per niente una squadra disorganizzata. Domani potrebbe non sentirsi eccessivamente l’assenza di Moore non essendo il gioco nel pitturato prerogativa di Cremona nonostante il nuovo innesto di Donatas Zavackas, ala di 203 cm molto predisposto al gioco perimetrale. La concentrazione sarà una chiave importantissima della partita: infatti Cremona è una squadra che da e riceve parziali quindi sarà necessario non prestare troppo il fianco con uno dei tragici terzi quarti che Caserta ha fatto vedere spesso quest’anno. Al PalaRadi ancora ricordano il canestro di Akindele che l’anno scorso valse il successo nel finale alla Juve di coach Sacripanti, ma negli ultimi anni è stato quello l’unico successo di Caserta a Cremona. Emanuele Terracciano