Cronaca Bianca

A MONDRAGONE si raggiunge il 45% di differenziata. Esultano gli amministratori. Ma Zannini affonda: "Dovete ridurre la Tares. Basta con il parassitismo della politica"

IN CALCE ALL'ARTICOLO IL MANIFESTO IN CUI SI ANNUNCIA IL DATO POSITIVO NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI. Ma l'opposizione ma contrattacca sul modus operandi di chi fa carriera con la po


IN CALCE ALL'ARTICOLO IL MANIFESTO IN CUI SI ANNUNCIA IL DATO POSITIVO NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI. Ma l'opposizione ma contrattacca sul modus operandi di chi fa carriera con la politica e pretende la decurtazione del carico fiscale imposto ai mondragonesi MONDRAGONE - L'amministrazione comunale, stamane, sabato, ha affisso lungo le strade della città un manifesto in cui ringrazia i cittadini per il raggiungimento dell'indice del 45%  per la raccolta differenziata nel mese di dicembre. Il manifesto lo potrete leggere in calce al nostro articolo ed è siglato dal sindaco Giovanni Schiappa e dall'assessore Benedetto Zoccola. Al di là dell'entusiasmo mostrato dagli amministratori locali per il risultato conseguito, stamane, sono fioccate anche molte critiche. Il primo esponente politico locale ad esplicitare un proprio commento al riguardo è stato il "centrista", Giovanni Zannini. "Sarebbe proprio il caso di dirlo, la montagna ha partorito un topolino... Mi aspettavo qualcosa di più da questo tanto preannunciato manifesto" "Vorrei consigliare al sindaco - continua Zannini - di dedicarsi meno ai manifesti e di più a trovare una strada per alleggerire il carico Tares con cui, lo ripeto, ha impoverito i cittadini, i commercianti e gli imprenditori locali tutti. Il servizio di raccolta differenziata - sostiene l'esponente politico di opposizione - durante l'ultimo anno (non me ne voglia l'assessore Zoccola) ha registrato uno dei peggiori livelli da sempre e, questo è proprio uno schiaffo in faccia inaccettabile per quei cittadini onesti che pagano le tasse e che hanno contribuito al raggiungimento della percentuale di differenziata annunciata". "Grazie ai mondragonesi rispettosi delle regole che sono sempre più numerosi - aggiunge provocatoriamente il centrista in riferimento alla battuta citata nel manifesto - Basta! Diciamo no ai "succhiavoti" e al "parassitismo" della politica. Diciamo basta con quanti  hanno usato e potrebbero usare ancora la politica attingendo incarichi per cognati ed ex cognati al Comune di Mondragone, al Ce4, nonchè in alcuni municipi limitrofi e anche nei gruppi di stages provinciali".  "Al sindaco invece, mi viene da dire, prendi atto del tuo totale fallimento politico e soprattutto amministrativo. Invece di ringraziare i cittadini meritevoli, impegnati a fare qualcosa per loro, impegnati a ridurre la Tares che tu hai aumentato e che li sta affamando. Mondragone - conclude Zannini - ha bisogno di un radicale cambiamento, come ha bisogno di amministratori che abbiano dato prova di produttività nel privato. Se tutti insieme non poniamo fine al tempo dei professionisti della politica (persone che davvero non capisco come possano ritenersi adeguati ad amministrare la città quando non sono censiti per le loro storie professionali e per i ruoli svolti senza il supporto della politica) la città non avrà più possibilità di riprendersi". Max Ive