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ESCLUSIVA MADDALONI - Firmato poche ore fa nello studio di Andrea De Filippo il ricorso al Consiglio di Stato per l'annullamento delle elezioni

Ma la situazione all'interno di "Maddaloni nel cuore" è tutt'altro che tranquilla, in considerazione lo scontro tra le due anime:quella governativa di Ardò e Farina, che vorrebb


Ma la situazione all'interno di "Maddaloni nel cuore" è tutt'altro che tranquilla, in considerazione lo scontro tra le due anime:quella governativa di Ardò e Farina, che vorrebbe un'intesa tra la De Lucia e De Filippo, anche in previsione di una candidatura di quest ultimo alle regionali, e l'ala degli oppositori duri e puri MADDALONI - Nino Di Lillo, Caterina Ventrone e altri due ricorrenti hanno firmato stamattina, giovedì, il ricorso al Consiglio di Stato avverso alla sentenza del TAR che ha respinto la loro prima iniziativa, finalizzata ad ottenere l'annullamento delle elezioni comunali dello scorso maggio per l'ormai notissima vicenda legata all'autenticazione delle firme dei presentatori delle liste. Si tratta di persone collegate politicamente e personalmente al leader di "Maddaloni nel cuore", Andre De Filippo. Le firme, infatti, sono state apposte stamattina nello studio dello stesso De Filippo, in Via Roma. Sarebbe stato complicato per De Filippo sfuggire a un dovere morale e politico, che i suoi tanti elettori si attendevano a cui assolvesse. E allora, per questo, non si è tirato indietro, rimanendo, per il momento, impermeabile al dibattito piuttosto vivace, che si sta sviluppando all'interno del suo movimento tra l'ala che vorrebbe dialogare, e non solo, con il sindaco Rosa De Lucia, capitanata da Luigi Ardò e da Michele Farina, e quella che interpreta la linea più dura e coerente al mandato popolare di opposizione, senza sconti di Cardillo e di altri esponenti, provenienti, la maggior parte di loro, dal lato sinistro dello schieramento politico e interpreti di metodi più movimentisti. Ricordiamo che il patrimonio di consenso di De Filippo è cospicuo: sono circa 7.500 i voti delle liste, che a lui si sono collegate alle ultime elezioni. In questo confronto interno, rispetto al quale De Filippo interpreta, dovendo affrontare anche la necessità di fornire a Paolo Romano garanzie di radicamento e di visibilità, una posizione un pò attendista, la decisione di ricorrere al Consiglio di Stato diventa un atto quasi coattivo. De Filippo, che guarda, infatti, a una sua possibile candidatura alle regionali è bombardato, in queste ultime settimane, soprattutto dal gruppo Ardò-Farina, il quale gli indica, la strada da percorrere: trovare un punto di sintesi con la De Lucia, preparando anche un ingresso della medesima nel nuovo centro destra. Tutte queste voci, comunque, fanno piacere alla prima cittadina, che le utilizza, a sua volta, per alzare il prezzo nei confronti di Forza Italia, che ancora una volta, nei giorni scorsi, ha dimostrato di tenere in grande considerazione l'ex sindaco Antonio Cerreto (CLICCA QUI) facendo scontare alla stessa De Lucia anche il fatto di essere stata voluta e imposta da Angelo Polverino.   G.G.