Cronaca Bianca

Sagliocco e Paolo Romano cercano di paralizzare la giunta per le elezioni e anche il consiglio. Il Capogruppo FI, Nocera: "Il sindaco di AVERSA scelga immediatamente"

Si profila uno scontro durissimo, dato che Domenico Ventriglia ha già presentato una sua dichiarazione in cui afferma di essere pronto a dimettersi dopo un secondo dalla sua even


Si profila uno scontro durissimo, dato che Domenico Ventriglia ha già presentato una sua dichiarazione in cui afferma di essere pronto a dimettersi dopo un secondo dalla sua eventuale nomina a consigliere regionale AVERSA - Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Gennaro Nocera, ha protocollato stamattina, giovedì 2 gennaio, al presidente del Consiglio regionale, nonchè presidente della giunta per le elezioni, Paolo Romano, la richiesta di immediata convocazione della giunta per le elezioni, affinchè avvii tutte le procedure in modo che il sindaco di Aversa Sagliocco, entro e non oltre 10 giorni, ai sensi dell'art.15 del regolamento apposito, formuli l'opzione, scegliendo tra la carica di primo cittadino di Aversa o quella di consigliere regionale. Già alcune settimane fa, un'analoga, se non proprio uguale richiesta, era stata formulata dallo stesso Nocera, il quale già durante una seduta del Consiglio regionale aveva detto chiaro e tondo che questa storia di Sagliocco, contemporaneamente sindaco e consigliere regionale, rappresentava un dato inaccettabile. Nella sua prima richiesta di convocazione della giunta, Nocera aveva prodotto anche una dichiarazione, scritta di suo pugno, del sindaco di Curti, Domenico Ventriglia, che, come avemmo già modo di scrivere un paio di settimane fa orsono, come secondo dei non eletti della lista Pdl, si impegnava a dimettersi dalla carica di primo cittadino, contemporaneamente ad una sua eventuale surroga temporanea in Consiglio regionale al posto di Angelo Polverino. Va detto, al riguardo che Curti non è il Comune di Aversa, ma un centro di 9000 abitanti, per il quale non sussisterebbero nemmeno gli obblighi di opzione in base all'incompatibilità. Quella seduta della giunta, invocata dal leader di Forza Italia, in Consiglio regionale, non si è mai svolta, sabotata come fu dallo stesso Paolo Romano e dai componenti dell'opposizione di centrosinistra, mai come in questa occasione complici di Romano. In poche parole Nicola Caputo e Gennaro Oliviero non si sono presentati. Questi i fatti del giorno. Le considerazioni le abbiamo già esplicitate molte volte. Non è un bello spettacolo ascoltare Sagliocco, pronunciare parole come quelle che ha pronunciato all'indirizzo della sua città, quando, in una recente conferenza stampa, ha dichiarato che lui sarebbe rimasto sindaco rinunciando alla carica di consigliere regionale. In effetti, sta facendo di tutto e di più, complice Paolo Romano per rimanere il più lungo tempo possibile con il piede in due staffe, in modo da saldare un debito di riconoscenza che ha nei confronti di Romano, il quale ha inserito nella sua segreteria il suo storico riferimento Tina Losanno, che ha seguito Sagliocco nelle legislature regionali in cui è stato impegnato. Non si può raccontare una cosa alla gente, e comportarsi esattamente al contrario. Per oggi non affrontiamo il discorso del paragone, a nostro avviso del tutto improprio e stravagante, che Sagliocco fa, associando la sua posizione a quella del sindaco di Salerno, De Luca, il quale, giusto per dire, ha incassato una bastonata non da poco dalla Corte Costituzionale sulla necessità di risolvere immediatamente il suo status di incompatibile. A dimostrazione della delicatezza della vicenda, va citata anche la dura presa di posizione del segretario della giunta per le elezioni, Poerio, che ha detto chiaro e tondo a Paolo Romano, che presto segnalerà alla prefettura di Napoli il caso di Sagliocco, che rischia anche di inficiare, fino a renderli nulli, le delibere e le leggi votate dal Consiglio regionale. Ginluigi Guarino