Cronaca Nera

IL CAPODANNO DI CASERTACE. GRAZZANISE, l'arresto di lunedì: il primo e decisivo passo dei Carabinieri verso lo sradicamento del fenomeno rapine

Due giorni fa, a Borgo Appio, ad intervenire sono stati i carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Luigi De Santis, e i militari dell'Arma del nucleo operativo e


Due giorni fa, a Borgo Appio, ad intervenire sono stati i carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Luigi De Santis, e i militari dell'Arma del nucleo operativo e radiomobile di S.Maria C.V. GRAZZANISE – La microcriminalità (micro, poi, fino a un certo punto, perché quando si parla di commando che pianificano barbare rapine, di piccolo c’è ben poco) è, probabilmente, il fenomeno delinquenziale più evidente agli occhi della popolazione di qualsiasi paese. Negli ultimi mesi a Grazzanise si sono consumati diversi furti quasi tutti perpetrati quando nelle case prescelte dai ladri non c’era nessuno a controllarle. E questi sono episodi tristemente naturali, ordinari soprattutto nei periodi festivi (del resto i topi d’appartamento rappresentano una caratteristica banditesca diffusa in tutta Italia, al nord come al sud). Altra cosa, per niente consueta, sono, invece, le rapine effettuate a mano armata (pistole e fucili), a volto coperto, eseguite spietatamente da gruppi organizzati che irrompono in villette e appartamenti fregandosene, all'occorrenza, anche della presenza tra le mura dei proprietari di quelle abitazioni. Nella foto il comandante di Stazione Luigi De Santis Da settembre ad oggi rapine consumate con queste brutali e barbare dinamiche sono state 3, 2 a Brezza ed una a Grazzanise, dove il padrone della villetta, un insegnante 60enne  ((CLICCA QUI) è stato pure selvaggiamente aggredito e colpito dal calcio del fucile. E’ logico che ogni reato deve essere combattuto:  è giusto perseguire un furto di una gallina così come è sacrosanto perseguire lo sversamento illecito di rifiuti, ma quando i cittadini si vedono togliere la tranquillità di stare comodi e sereni nelle loro case, a causa di una banda armata che potrebbe irrompere dalla finestra da un momento all’altro, i cittadini, dicevamo,  vengono colpiti da un enorme sconforto, da un radicalizzato avvilimento civile. E allora, in questa fattispecie, significa che si è verificato un cortocircuito del sistema vivibilità del territorio, un corto circuito che deve essere riparato logicamente dalle forze dell’ordine. Fortunatamente nei Mazzoni, grazie a validi carabinieri, la risposta a questo "contatto elettrico difettoso" già c’è stata (e continuerà ad esserci): quale? L’arresto(CLICCA QUI), eseguito l’altro ieri, lunedì, a Borgo Appio, di un albanese che era stato beccato a rubare in una villetta dai padroni di casa al loro rientro  e poi bloccato dagli stessi dopo una colluttazione, è un primo passo verso il ritorno al sistema di vivibilità.I suoi complici sono riusciti a scappare ma è certo che i carabinieri della locale Stazione, guidati dal maresciallo De Santis, congiuntamente al nucleo operativo di S.Maria C.V riusciranno a fare chiarezza e a completare l’operazione. Quindi, sostanzialmente,  l’arresto scattato nella frazione grazzanisana, in via due giorni fa, nei confronti del 27enne di origine albanese, possiamo definirlo il primo e decisivo  passo verso lo sradicamento del fenomeno rapine. Giuseppe Tallino