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IL NATALE DI CASERTACE. MADDALONI, la visita a casa Cosentino della De Lucia: si prova ad arrivare ad un cessate il fuococon l'ex sindaco Cerreto

L'indomani degli auguri di Natale in via Tescione, nonostante le tavole imbandite, si ragiona su quelli che potrebbero essere gli scenari futuri della politica locale MADDALONI


L'indomani degli auguri di Natale in via Tescione, nonostante le tavole imbandite, si ragiona su quelli che potrebbero essere gli scenari futuri della politica locale MADDALONI - Fino alla conclusione delle feste non riusciremo a stabilire se la visita, compiuta ieri, giorno della vigilia, dal sindaco Rosa De Lucia a casa di Nicola Cosentino abbia determinato qualche conseguenza politica, soprattutto nella dinamica dei rapporti tra l'attuale primo cittadino e il suo predecessore, Antonio Cerreto, uno saldamente legato anche da un rapporto personale con lo stesso Cosentino. Dagli ambienti vicini a Cerreto, all'indomani della pubblicazione della notizia da parte di Casertace è filtrata oggi  qualche indiscrezione su un tentativo di pacificazione o, quantomeno, di tregua tra le due componenti del partito berlusconiano di Maddaloni. Ovvio che la De Lucia cerchi un riferimento politico nuovo, dal momento che quello vecchio, costituito da Angelo Polverino, non è al momento utilizzabile e nemmeno si sa fino a che punto potrà essere in futuro. Ecco l'idea di far visita all'ex coordinatore regionale, magari con i buoni uffici di Giusy Pascarella, che a Cosentino è legata da assidue frequentazioni politiche quando l'attuale capogruppo faceva politica a Napoli e aveva una certa dimestichezza sia con gli uffici del coordinamento regionale, sia con i vari esponenti napoletani del partito, tra cui anche la Pascale che, non a caso, è rimasta legato alla PAscarella, come ha dimostrato il famoso pranzo svoltosi a Roma più di un mese fa. Da questa eventuale tregua, dipende anche la tranquillità della navigazione della De Lucia che nelle scorse settimane aveva fatto anche un mezzo pensierino al nuovo centro destra, riponendo, però, nel cassetto questa ipotesi, dato che il referente di Paolo Romano a Maddaloni resta e resterà Andrea De Filippo, un competitor con il quale al di là di qualche spinta interna anche a Maddaloni nel cuore ben difficilmente costruirà un'intesa politica. La De Lucia non può permettersi di combattere su troppo fronti. Le servirebbe un partito unito, ma la coabitazione con Antonio Cerreto, al quale non rivolge da tempo, ovviamente ricambiata, la parola. Non è affar semplice. Il Cosentino di una volta li avrebbe fatti coabitare . Il Cosentino di oggi, non sappiamo. G.G.