Cronaca Bianca

IL NATALE DI CASERTACE. S.MARIA C.V, cavi elettrici rubati, ingressi illegali in fondi privati. Ecco nel dettaglio l'imbroglio della strada costata milioni e milioni ai cittadini

Continua la nostra azione di denuncia nei confronti di questa ennesima, incredibile vicenda di totale relativismo nell'applicazione delle norme e del regole S.MARIA C.V - Scus


Continua la nostra azione di denuncia nei confronti di questa ennesima, incredibile vicenda di totale relativismo nell'applicazione delle norme e del regole S.MARIA C.V - Scusate se insistiamo sulla vicenda, anzi sulla storia, perché questa vale un po' di più rispetto a una semplice vicenda della strada fantasma di collegamento tra via Consiglio d'Europa e via Galatina. Insistiamo perché non è possibile che solo al sud, a Caserta e a S.Maria C.V. in particolare, di fronte a clamorosi fatti illegali come questi, nessuno si muova. Noi abbiamo la necessità di stare a posto con la nostra coscienza e, dunque, continuiamo nell'attività di denuncia. Dopo la pubblicazione di ieri di un paio di documenti importantissimi e promettendovi fin da ora quella integrale della relazione dell'ingegnere Pasquale De Rosa dell'ufficio tecnico del comune, che nega giustamente il collaudo, vi anticipiamo due delle tante magagne che il professionista ha ravvisato, ma che non sono risultate sufficienti, evidentemente ai suoi capi, Di Tommaso in testa, per sbloccare i pagamenti all'azienda di Aversa (CLICCA QUI per leggere il nostro articolo precedente) che si aggiudicò l'appalto. Niente illuminazione, dato che i tubi sono spariti insieme ai cavi elettrici. Giusto per dire sull'impresa titolare dei lavori gravava l'obbligo del controllo per la durata di due anni. Seconda cosa: ci sono una serie di piccole entrate laterali in fondi privati assolutamente non previsti, e anche su questa si è abbattuta la mannaia di De Rosa. Questa è roba della Procura della Repubblica, perché fermo restando che è ancora tutto da dimostrare il fatto che il Consiglio comunale di S.Maria C.V. abbia mai votato una variante a un piano regolatore vincente che non prevedeva la nascita di una strada in quel punto, non si può pagare un'azienda per un'opera non collaudata, per una strada sconnessa, indecente e illegale. Ci sarebbero tutte le condizioni perché giù da ora intervenisse quantomeno la Corte dei conti. G.G.