Cronaca Bianca

ORE 18,50 ESCLUSIVA AVERSA - Ci risiamo con i pacchi di Natale di Rosario Capasso. Questa volta non nella sua segreteria, ma tramite "prenotazione" telefonica

Nella città normanna è diventata una polemica tradizionale di questi tempi, con il capogruppo di Noi Aversani che, improvvisamente, al solstizio, crede di essere diventato Achil


Nella città normanna è diventata una polemica tradizionale di questi tempi, con il capogruppo di Noi Aversani che, improvvisamente, al solstizio, crede di essere diventato Achille Lauro     AVERSA - Pare che ogni anno, a Natale, abbiamo fatto l'abbonamento con il simpatico Rosario Capasso, capogruppo di Noi Aversani, che ci è simpatico sul serio e non solo a chiacchiere. Puntualmente, di queste giornate, ad Aversa, salta fuori la polemica dei cosiddetti "pacchi di Natale". Doni alimentari per indigenti che però, non si capisce perchè, Rosario Capasso distribuisce in maniera tutt'altro che mirata, come se la sua fosse una istituzione di beneficenza. L'anno scorso, addirittura, organizzò una distribuzione pubblica presso la sua segreteria elettorale. Insomma, perchè nessuno si sbagliasse nella valutazione politico-protoclientelare di quel gesto di sapore laurino. Ma quelli erano gli anni '50,ma, soprattutto, quello non era Rosario Capasso, ma Achille Lauro, personaggio complicatamente replicabile. In questi giorni, stando a quello che si dice, Capasso si è reso più guardingo: distribuzione a richiesta telefonica di questi pacchi che non si capisce neanche bene da dove arrivino. Insomma, non è un fatto gravissimo, ma Capasso se la potrebbe anche risparmiare questa esibizione vintage di una politica di quart'ordine. Buon Natale!   G.G.