Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - Tomi Tomi, cacchi, cacchi, Peppe Greco, Sorbo e Mazzotti si sono fatti la delibera "anti-Tar" per continuare a gestire i miliardi del Piu Europa

E' stata approvata il 20 dicembre scorso e in pratica, come se tutta la procedura fosse iniziata ieri, e non ci trovassimo invece quasi alla fine della fase di aggiudicazione è s


E' stata approvata il 20 dicembre scorso e in pratica, come se tutta la procedura fosse iniziata ieri, e non ci trovassimo invece quasi alla fine della fase di aggiudicazione è stato costituito un sistema di gestione ex novo, in cui Carmine Sorbo diventa il responsabile   CASERTA - Una delibera da scompisciarsi dalle risate. E dato che è Natale, qualche fatto divertente va anche raccontato. Il racconto è divertente, l'effetto, purtroppo è devastante. Ma quelle "teste di minchia" dei casertani, queste cose non le capiscono, ma soprattutto, non le vogliono capire. Occorrerebbe amore per le proprie origini, spirito identitario, cultura dell'appartenenza e permettetecelo, cultura tout court. Quindi, campa cavallo. La delibera in questione è la 173 del 20 dicembre scorso. Insomma, roba fresca fresca, risalente a venerdì. Un atto di grande creatività, frutto della strizza nera, che si è impadronita dell'assessore all'Urbanistica (una volta architetto), Peppe Greco e del grande artefice del Piu Europa, Maurizio Mazzotti. La recente sentenza del Tar ha infatti, come ha scritto Casertace alcune settimane fa, non solo annullato l'esito della gara relativa ai lavori del recupero funzionale dell'ex Caserma Sacchi, ma ha letteralmente demolito l'impianto stesso di tutto l'apparato organizzativo e funzionale che il Comune di Caserta, o meglio l'amministrazione comunale Del Gaudio, Greco-Mazzotti-Sorbo, aveva messo in piedi con l'ufficio del Piu Europa. E veniamo alla delibera. Se uno la legge superficialmente, matura l'idea che ci troviamo ai primi passi prodromici, propedeutici, pro... quello che vi pare della costruzione di un nuovo Piu cittadino. Si legge infatti nell'oggetto: "Por Campania - Fesr 2007/2013 OB OP 61 Piu' Europa - città di Caserta - " e poi leggete bene: "Sistema di gestione e di controllo - modifiche ed integrazioni - approvazione". Hai detto cazzi: è come se uno si vedesse cambiare il motore di una vettura, compreso la pelle dei sedili e anche mezza carrozzeria, dopo aver pagato già in contanti alla cassa l'intero importo. Magari questo motore viene cambiato di notte, senza che nessuno se ne accorga, per coprire la magagna di un pilota eccentrico che chiameremo per comodità Emmemme, il quale per mostrare ed esibire le sue presunte doti, alla fine il motore lo ha fuso completamente. Se il nostro sistema pubblico fosse una roba seria e se l'Europa fosse meno indulgente con questa italietta, che soprattutto nel Meridione o i fondi europei non li riesce a spendere o li spende malissimo, allora chiamerebbe il signor Caldoro e gli direbbe: vatti a prendere immediatamente i soldi che hai dato a quei tipi strani di Caserta, che dopo 2 o 3 anni, dopo aver sacrificato alle ragioni secolari, banali, infime, forse tribali della più insulsa gestione clientelare dei Lavori Pubblici, quella che era stata la logica collocazione di queste risorse per il grande, stimolante progetto del Macrico, ora, dopo tutto questo, di soppiatto, prima di Natale, grazie alla platea di assessori che non sanno neppure cosa stanno votando, vanno a colmare le mancanze colte dal Tar nella sua sentenza distruttiva che considera, per dirla alla Bartali, tutto da rifare l'ufficio di Piano del Piu Europa, poiché mancante di un sistema di gestione e di controllo. Non un cavillo relativo alla gara specifica di cui il Tar si è occupato, ma una esiziale carenza, anzi assenza di una moderna concezione di contrattualistica pubblica. Nasce, come se tutta la procedura fosse iniziata ieri mattina, una nuova struttura. Nuova??? Leggete un poco i nomi. C'è sempre una riserva di sopravvivenza nelle ormai poco segrete stanze del comune di Caserta. Mazzotti ha toppato? Le sue dottrine creative, arcinote ai lettori di Casertace non sono state comprese dai giudici del Tar? Bene, sopra di lui ci mettiamo un tipo pratico, molto pratico, super pratico, praticissimo, un gattopardino anziano da salotto: Carmine Sorbo. Questa sistema di gestione secondo quella che è la filosofia che si traduce nell'impalcatura giuridica e regolatoria del Piu dovrebbe essere, nella veste di Rup, "rimodulata - così come è scritto testualmente nel corpo della delibera del 20 dicembre - secondo principi efficientistici e manageriali". Il Rup, in sostanza svolge funzione di scelta, controllo, di vigilanza del ciclo dell'appalto. Come possa svolgere questa mansione, che presuppone una indipendenza dal potere politico, una non affinità con i centri decisionali sempre di origine politica, un organismo il cui apice è costituito dal dirigente del settore della ripartizione urbanistica, che è contenuta all'interno della delega assessoriale detenuta dal soggetto assessore, leggi Peppe Greco, proponente del programma Piu Europa. Lo so, è più forte di noi, ma la satira, l'abbiamo nel sangue: A Bruxelles, per i prossimi Por dovrà essere perorata la costituzione di un nuovo organismo, che controlla i controllori, dato che se questa funzione la svolge un organismo capitanato da Sorbo, per di più un organismo nato nel bel mezzo di una fase di aggiudicazione e di chiusura di una procedura d'appalto, che ha visto recitare il ruolo di mattatori alla rinomata Caprio's dynasty, non si può non pensare di controllare il controllore, quando, per giunta questi come scritto prima è organicamente e funzionalmente collegato all'assessore promotore del Piu . Altro che cinepanettone: questa sarà la nostra lettura di Natale. Uno spasso. Allacciate le cinture, perchè a qualcuno manderemo la minestra maritata di traverso. Gianluigi Guarino