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OUTLET - Consiglio comunale all'ultimo sangue: il sindaco vince su Fratelli d'Italia

Il primo cittadino: "Dovete smetterla di pensare che io sia un birillo nelle mani di qualcuno. Chi non si sentisse rappresentato da me, è libero di passare ai banchi dell' opposi


Il primo cittadino: "Dovete smetterla di pensare che io sia un birillo nelle mani di qualcuno. Chi non si sentisse rappresentato da me, è libero di passare ai banchi dell' opposizione"       MARCIANISE – Come ci aspettavamo: la vicenda Outlet ha nuovamente impegnato il consiglio comunale di Marcianise in una diatriba lunga e articolata, a causa della quale la pur importante discussione sui debiti fuori bilancio all’ordine del giorno è stata nuovamente accantonata. Della componente quasi rissosa della seduta consiliare di ieri sera vi abbiamo già diffusamente raccontato IN QUESTO ARTICOLO. Ma, ciò assodato, vale la pena soffermarsi sulla questione che l’ha fatta da protagonista, quella dell’Outlet dicevamo, la quale ha tenuto banco per lunghe, lunghissime ore. Un valzer vorticoso di interventi, botta e risposta, mozioni, proposte da mettere al voto, emendamenti presentati, discussi e poi ritirati, lunghe sospensioni della seduta: questa è stata l’assise dell’antivigilia, ma non vi annoieremo con la cronaca sterile dei fatti. Dunque veniamo al sodo. Fratelli d’Italia, in sempre più aperto disaccordo con l’azione del sindaco De Angelis, ha avanzato una proposta ben precisa: operare la revoca in autotutela della delibera n° 111 del 12 dicembre, ossia quella con la quale si diceva sì all’ampliamento dell’Outlet “La Reggia”, e dare mandato alla giunta di approvare una nuova delibera, che tenesse conto delle condizioni necessarie e sufficienti da loro“suggerite”. Tommaso Acconcia e Anna Danila Trombetta, i due consiglieri (insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Tartaglione) in quota Fi, hanno presentato una serie di indirizzo per la redazione di una nuova delibera, che rispettasse determinati requisiti specifici: innanzitutto prevedere l’istituzione di specifici corsi di formazione al lavoro per i marcianisani, che comincino in concomitanza con l’inizio dei lavori per l’ampliamento dell’Outlet con 50 nuovi negozi; il requisito per l’accesso alla formazione, ha spiegato Tommaso Acconcia, non può prescindere dalla residenza nel Comune di Marcianise da almeno cinque anni, per una quota non inferiore al 70% da parte di coloro che presentano istanza di avviamento al lavoro. La residenza minima può comunque essere riconducibile alla famiglia di appartenenza del candidato. Seconda condizione avanzata dai Fratelli d’Italia: i servizi forniti all’attività di indotto ricercata e selezionata di volta in volta dovranno rispettare la quota non inferiore al 70% a favore delle ditte che operano da almeno due anni sul territorio di Marcianise. A seguire,  nelle intenzioni del gruppo che fa capo all'ex assessore Gerardo Trombetta, l’Outlet deve assumersi l’onere economico della trasformazione nominale del casello autostradale da “uscita Caserta Sud” a “uscita Marcianise”. E non solo: per attivare il flusso informativo relativo ad assunzioni e contratti, per fornire informazioni sulla ricettività della città di Marcianise (bed & breakfast, alberghi, ristoranti, agriturismi, ecc.) per la promozione dei centri commerciali naturali e per la promozione turistica, l’Outlet si impegna ad offrire in comodato d’uso un locale all’entrata del centro a favore dell’amministrazione comunale. Non è finita qui: sempre l’Outlet deve impegnarsi, per tutte le attività a servizio del centro commerciale, ad accogliere su richiesta delle medesime condizioni praticate dagli altri imprenditori le richieste degli imprenditori commerciali operanti nel territorio di Marcianise. Altra richiesta, che ha fatto molto discutere, quella dell’impegno a promuovere il territorio, attraverso la sponsorizzazione di eventi ed eventi per i quali l’Outlet stanzi 80mila euro annui. Infine, tra le condizioni avanzate, l’istituzione di un punto di primo soccorso e di un servizio navetta da e per l’Outlet. Insomma, sembra che i Fratelli d’Italia abbiano perpetrato un tacito atto di sfiducia nei confronti del sindaco, anche se lo hanno strenuamente negato, affermando di agire con la volontà di muovere una critica costruttiva all’azione di De Angelis nell’interesse esclusivo della città. Il sindaco, dal canto suo, non è riuscito a patire l’affronto, ed è così intervenuto: “Io non sono un sindaco birillo, il fesso che tanti credono. Ho l’impressione che i Fratelli d’Italia la mia delibera, nella quale è sancito il rigoroso rispetto dell’impegno a privilegiare l’assunzione dei marcianisani nei nuovi negozi dell’Outlet, non l’abbiano nemmeno letta. Se non si sentono rappresentati da me e dal mio operato, passassero pure all’opposizione”. Come già detto, gli interventi si sono sprecati, soprattutto da parte dei consiglieri di minoranza, che hanno duramente stigmatizzato l’atteggiamento di palese disunità della maggioranza. Alla fine della fiera, il risultato della votazione ha dato ragione al sindaco: la maggioranza, fatta eccezione, ovviamente, per Fratelli d'Italia, ha votato contraria; favorevoli invece i voti di Udc (Franco Zinzi, Carmen Foglia e Pasquale Salzillo) e Cambiamo Marcianise (Ciro Foglia e Giovan Battista Valentino). Il Pd si è astenuto. Il presidente del Consiglio ha significativamente lasciato l’aula al momento della votazione. Tutto questo ha determinato la bocciatura della mozione di Fratelli d’Italia. Tanta fatica per nulla.   Maria Concetta Varletta