Cronaca Nera

AGG, ORE 12: 40 IL VIDEO - CAMORRA - Stanato in un casolare "o' cervinese". Arrestata anche la compagna

Operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di CASERTA. Ecco tutti i dettagli della missione compiuta dagli uomini dell'Arma. Sequestrato anche un portone di ferro blindat


Operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di CASERTA. Ecco tutti i dettagli della missione compiuta dagli uomini dell'Arma. Sequestrato anche un portone di ferro blindato e un sistema di videosorveglianza. Dopo una perquisizione della polizia giudiziaria rinvenuta anche una piantagione di hashish.    AGG, ORE 12:40 - I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, agli ordini del Maggiore Alfonso Pannone e del Capitano Vincenzo Carpino hanno arrestato, per favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso e per resistenza a Pubblico Ufficiale, Adele Pezzella, di anni 43, di San Felice a Cancello, convivente di Raffaele Piscitelli, “o’ cervinese”, di Santa Maria a Vico, pregiudicato, affiliato al clan “Carfora” operante a Maddaloni e comuni limitrofi, in atto ricercato poiché sottrattosi all’arresto lo scorso 15 aprile in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di traffico sostanze stupefacenti. Intorno alle 09.30 di questa mattina, martedì, in via Polvica, a San Felice a Cancello, i militari dell’Arma hanno individuato ed intimato l’alt anche alla compagna di Piscitelli, Adele Pezzella, che era alla guida della propria autovettura Fiat 500 con a bordo il ras della droga, Raffaele Piscitelli. La donna però, al fine di evitare la cattura del convivente, ha affondato il piede sull'accelleratore dandosi alla fuga. Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento fatto di ripetute manovre repentine, culminato poi, in un campo agricolo dove l’autovettura dei fuggitivi ha terminato la sua folle corsa. I due, però, non si sono arresi ed hanno continuato la loro fuga, a piedi, nelle campagne circostanti.  Immediatamente sono state attivate le ricerche. Si è alzato in volo anche l’elicottero che ha sorvolato per diverso tempo l’intera area che è stata, invece, da terra battuta palmo palmo da numerosi carabinieri. La donna, accorgendosi oramai di essere braccata ha deciso di presentarsi presso il Comando Stazione di San Felice a Cancello. Il compagno, invece, ha continuato a scappare. L’autovettura sulla quale viaggiavano i due è stata recuperata e sequestrata. La donna è stata posta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di San Felice a Cancello. Piscitelli è stato, invece acciuffato, come già scritto in precedenza poco dopo. Nel contempo i carabinieri hanno sequestrato un portone in ferro blindato ed un sistema di videosorveglianza composto da una telecamera fissa e due telecamere brandeggianti di grosse dimensioni,  installato presso l’abitazione del ras arrestato, e  affiliato al clan “Carfora” operante a Maddaloni e comuni limitrofi. Nell’ambito della medesima attività di polizia giudiziaria, è stata eseguita anche una approfondita perquisizione domiciliare nel corso della quale, all’interno dell’abitazione di Piscitelli, è stato rinvenuto un nascondiglio di piccole dimensioni il cui accesso era occultato da una parete mobile di grosse dimensioni in cemento armato, attivabile tramite una fittizia presa di corrente posta all’ interno del bagno di una taverna sita al piano terra ed adiacente alla camera da letto. L’attività dei carabinieri non si è, però, limitata alla sola perquisizione dell’abitazione di Raffaele Piscitelli. Infatti, gli stessi uomini dell’Arma, con il supporto del 7° elinucleo di Pontecagnano, hanno eseguito un rastrellamento dell’area boschiva posta alle spalle dell’abitazione del citato Piscitelli che ha consentito di rinvenire, all’interno di una grotta posta quasi al vertice dell’area montuosa, una piantagione di hashish composta da n. 21 piante di piccole dimensioni ma, soprattutto, un fucile kalashnikov con matricola non censita in banca dati e quindi da ritenersi clandestina, perfettamente funzionante e munita di due serbatoi e n. 208 proiettili cal. 5,56 mm e n. 134 proiettili per pistola cal. 9.  Il materiale rinvenuto è stato, naturalmente sequestrato e posto a disposizione della Competente Autorità Giudiziaria.   Nelle foto il risultato della perquisizione     AGG, ORE 11:15 - Era ricercato dal mese di aprile scorso, quando sfuggì al bliz condotto dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito dell’attività indagine convenzionalmente denominata “White Mary”, che portò all’arresto di oltre cinquanta indagati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. Il PISCITELLI detto “O Cervinese”, 45 anni, originario di San Felice a Cancello ed affiliato al clan “Carfora” operante in Maddaloni e comuni limitrofi  è risultato essere il promotore e l’organizzatore di una consorteria criminosa dedita alla distribuzione di ingenti quantitativi di narcotico del tipo “cocaina”. L’uomo era sfuggito alla cattura in almeno altre due circostanza, in una delle quali, i militari dell’arma, individuarono anche il bunker dove l’uomo si nascondeva.  La sua latitanza è terminata questa notte. Per la sua cattura sono stati impiegati circa 50 uomini ed un elicottero del 7° Nucleo di Pontecagnano (SA) dotato di telecamera ad infrarossi e faro di ricerca. L’uomo è stato stanato in un casolare abbandonato in località Casanova sulla montagna di Durazzano, nella provincia di Benevento. Anche questa volta il PISCITELLI ha tentato di sfuggire alla cattura ma, una volta individuato il fuggitivo i carabinieri hanno circondato tutta l’area riuscendo ad acciuffarlo. A suo carico pendevano 3 provvedimenti, due emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed una dalla Corte di Appello sempre di Napoli per traffico di sostanza stupefacenti.   MADDALONI - Arrestato dai carabinieri il ras della droga Raffaele Piscitelli detto “o cervinese”, affiliato al clan Carfora operante a Maddaloni e comuni limitrofi. La sua latitanza è durata 9 mesi. L’uomo è stato stanato in un casolare abbandonato in località Casanova sulla montagna di Durazzano, nella provincia di Benevento.