Cronaca Nera

ULTIMORA ESCLUSIVA - SISTEMA PERFETTO, CAMORRA a MONDRAGONE: liberati Pietro e Luciano La Torre

Furono arrestati nella stessa operazione compiuta dalla questura di Cassino, nella quale fu coinvolta anche lady Vallanzasca. Il Riesame accoglie il ricorso degli avvocati Zannini


Furono arrestati nella stessa operazione compiuta dalla questura di Cassino, nella quale fu coinvolta anche lady Vallanzasca. Il Riesame accoglie il ricorso degli avvocati Zannini e Maiorano. Tornano in città anche i titolari del Carioca.   MONDRAGONE - La decima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha accolto i ricorsi proposti dagli avvocati Giovanni Zannini e Ignazio Maiorano disponendo l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale partenopeo, la dott.ssa Foschini su richiesta del pm della  DDA, Cesare Sirignano di due esponenti della famiglia La Torre. Stiamo scrivendo di Pietro La Torre e del figlio Luciano, che lo scorso 9 dicembre furono arrestati assieme ad altri 20 presunti appartenenti e fiancheggiatori del clan, durante l'operazione Sistema Perfetto compiuta dagli agenti della Questura di Cassino. Come ricorderanno i lettori di Casertace la vicenda giudiziaria in questione vede coinvolta anche l'ex moglie del bel René, Antonella D'Agostino, conosciuta anche come lady Vallanzasca.   La Torre padre e figlio rispondevano di partecipazione all'associazione mafiosa e di alcune estorsioni consumate sempre a  Mondragone in danno di alcuni imprenditori. A loro carico le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Nella serata di oggi, lunedì i due hanno lasciato il carcere di Secondigliano dove erano ristretti da 20 giorni. Sempre in serata e' stato accolto anche il ricorso dell'avvocato  Giovanni Zannini nell'interesse di Giovanni e Alessandro D'Agostino  titolari del ristorante Carioca di Mondragone. I due D'Agostino erano gravati dal divieto di dimora nella provincia di Caserta e  hanno potuto, quindi da poche ore fare rientro da liberi cittadini presso le proprie abitazioni di Mondragone. Max Ive