Cronaca Nera

AGG. 12,02 LE NUOVE FOTO - AVERSA, LA MATTANZA DI VIA DELL'ARCHEOLOGIA. Disposta l'autopsia sul corpo deIl'insegnante suicida. La vittima si è svegliata e ha chiesto dei bambini

E' successo ieri mattina ad Aversa, nel Parco dei Fiori di via delle Archeologie. La donna, ora, ricoverata al Moscati, è fuori pericolo. Parla l'uomo che per primo è entrato ne


E' successo ieri mattina ad Aversa, nel Parco dei Fiori di via delle Archeologie. La donna, ora, ricoverata al Moscati, è fuori pericolo. Parla l'uomo che per primo è entrato nell'appartamento dell'orrore: "E' stata la signora, nonostante fosse gravemente ferita, a dirmi di chiamare l'ambulanza e ad affidarmi i suoi bambini"   AGG. 12,02 - E' stata disposta dal giudice l'autopsia sul corpo di Paolo Prisco, 39 anni, l'insegnante di religione che ieri mattina ha accoltellato la moglie e poi si è lanciato dal quarto piano di un appartamento di via dell'Archeologia ad Aversa. Le condizioni della donna, Paola Guglielmi, 36 anni, ricoverata all'ospedale Moscati a seguito delle 80 coltellate inflitte, sono stazionarie dopo le varie operazioni subite anche la notte scorsa. La psicologa, riferiscono fonti ospedaliere, sta abbastanza bene, è lucida, e questa mattina ha incontrato la madre alla quale ha chiesto notizie dei due figli di 2 e 5 anni, presenti in casa al momento del tentato omicidio e suicidio del padre. La 36enne è assistita costantemente da uno psicologo e da un assistente sociale. I sanitari pensano di poter sciogliere la prognosi entro 48 ore.   Il balcone insanguinato dal quale Paolo Prisco si è buttato in preda alla disperazione       Nella foto, la lista della spesa che Prisco aveva ancora in mano quando si è buttato giù dal balcone     AGG. 18,16 -  La stessa Paola Guglielmi, psicologa, è riuscita dopo l'intervento a parlare con i carabinieri, raccontando di essere stata vittima già in passato di aggressioni da parte del marito. Pugni, schiaffi che la donna aveva preferito non denunciare, ma che avevano contribuito fortemente alla scelta della separazione dal marito, insegnante di religione precario, costretto ad accettare supplenze in giro per l'Italia, l'ultima conclusa una settimana fa in Emilia-Romagna. Una difficile condizione lavorativa, forse non estranea allo stress che aveva minato negli ultimi tempi il rapporto tra i due. Con la separazione e la lontananza forzata, comunque, la donna sperava che le violenze da parte del marito fossero ormai archiviate. E invece, stamane, quando l'uomo si è recato a casa per incontrare i due bambini e portarli, sembra, a tagliare i capelli, il raptus lo ha travolto.     Nelle immagini, la barella sulla quale giace la donna appena uscita dalla sala operatoria. E' fuori pericolo   Quando è arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Aversa, è stata la donna stessa a raccontare ai medici e ai carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa quanto fosse accaduto. La psicologa, però, non ha saputo dire ai militari dell'arma se il coltello da cucina, di quelli che si usano per tagliare i salumi, usato dal marito per colpirla, (secondo i medici che l'hanno operata le coltellate sarebbero più di 80) sia stato portato da lui oppure già presente in casa. Paolo Prisco, 39 anni, prima di lanciarsi dal quarto piano, ha usato anche un altro coltello, questa volta di quelli che si usano per il pane, tentando di tagliarsi le vene. La donna ha anche riferito di essere stata aggredita improvvisamente e non a seguito di una discussione. Le condizioni della 36enne sono stazionarie. E' cosciente, è stata appena sottoposta ad una trasfusione di sangue, ma, così come fanno sapere dal Moscati, non ha la pressione bassa nonostante l'enorme quantità di sangue persa e il versamento pleurico al polmone destro. AGG. 14,44 - "Il chirurgo che ha operato la donna ha contato molte più coltellate: non sono 30, ma vanno dalle 80 alle 100 ferite da taglio e lacero-contuse", ha detto il direttore dell'ospedale Moscati di Aversa, Giuseppe Tatavitto. "Si sono appena conclusi tutti gli interventi a cui è stata sottoposta - ha aggiunto il direttore - fortunatamente le ferite non sono state profonde. Le più gravi sono due, al polmone destro e sinistro, ma la situazione è sotto controllo. Resta in prognosi riservata, ma non dovrebbero esserci complicazioni". AGG. 13,48 - E' fuori pericolo di vita la donna di 36 anni ferita dal marito questa mattina con trenta fendenti al volto, al torace e all'addome al culmine di una lite. La donna è stata operata nell'ospedale 'Moscati' di Aversa, dove era giunta in gravi condizioni. L'uomo, dopo aver aggredito e ferito la donna, ha prima tentato di uccidersi tagliandosi le vene dei polsi, poi si è suicidato lanciandosi dal quarto piano dell'abitazione. Ad allertare i vicini di casa, che hanno poi chiamato i carabinieri, sarebbe stato il figlio di 5 anni della coppia, presente in casa durante il litigio assieme al fratellino di 2 anni. AGG. 11,55 - IL COMUNICATO UFFICIALE DEI CARABINIERI:  Nella mattinata odierna, intorno alle 10.00, in Aversa, alla via Archeologia n. 54, Paolo PRISCO, classe ’74, insegnante, ha accoltellato la moglie Paola Guglielmi, 36enne, psicologa, ferendola con circa 30 fendenti al volto, torace ed addome. La donna si trova attualmente ricoverata presso l’ospedale Moscati di Aversa. L’uomo, dopo aver ferito la consorte, ha tentato verosimilmente di tagliarsi le vene dei propri polsi per poi lanciarsi dal quarto piano dell’abitazione in cui la donna viveva unitamente a due figli minori, rispettivamente di 2 e 5 anni, i quali erano la momento del fatto presenti in casa. I coniugi erano separati da circa un mese. PRISCO, questa mattina, si è recato presso l’abitazione della moglie per prelevare i figli, quando è scoppiato un litigio per motivi al momento sconosciuti. Durante la lite i coniugi si sono chiusi all’interno di una stanza ma quando la discussione si è accesa eccessivamente, la donna è riuscita ad aprire la porta per avvertire uno dei figli al fine di poter chiedere aiuto. L’uomo già in passato si era reso responsabile di altri episodi di aggressione nei confronti della moglie, la quale non aveva mai denunciato. AGG. 11,38 - L'insegnate che poche ore fa, nel parco Fiore di via delle Archeologie, ha compiuto il folle gesto si chiama Paolo Prisco, professore di religione a Bologna. La coppia si era separata da un mese. L'insegnate stamattina si è recato presso la casa della sua ormai ex moglie, Paola Guglielmi, del '76, per andare a prendere i bambini, ma entrato nell'appartamento è quasi subito iniziata una lite con l'ex consorte. I bimbi impauriti si sono rinchiusi in bagno. Dalle parole, probabilmente, a causa di un raptus, il diverbio è sfociato in tragedia: Paolo Prisco ha impugnato un coltello da cucina ed ha ferito ripetutamente la 37enne. Pensando che la moglie fosse morta, il professore di religione prima ha cercato di suicidarsi tagliandosi le vene e poi nella frenesia dello sconforto ha deciso di farla finita lanciandosi dal balcone.   AGG. 11,17 - I carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa stanno eseguendo i rilievi sul posto. Al momento del fatto i figli minori della coppia, di 2 e 5 anni, secondo quanto riscontrato dai militari, non erano in casa. Per ora si presume che l'aggressione sia scattata in seguito a un raptus di follia.   AVERSA - Questa mattina, domenica, poco dopo le 10, in via dell' Archeologia, un insegnante di 39 anni P.P. ha prima accoltellato, per almeno venti volte, la moglie, riducendola in fin di vita, e poi si è suicidato lanciandosi dal quarto piano, morendo, in pratica, sul colpo. In casa erano presenti anche i due figli della coppia, che fortunatamente sono rimasti illesi. I bimbi di 2 e 5 anni si sono nascosti nella loro cameretta mentre il padre si è scagliato contro la madre, riducendola in fin di vita. La scena che si è presentata ai soccorritori del 118 è stata terrificante. Tantissimo il sangue nella casa, teatro della tragedia. La donna è ricoverata in fin di vita all'ospedale Moscati di Aversa. I medici stanno tentando disperatamente di salvarla. Ancora ignoti i motivi del gesto dell'uomo. Indagano i carabinieri.