Cronaca Nera

AGG. 11,40 ASCOLTA LE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI - ARRESTATO il sindaco Eugenio Di Santo: voleva diamanti dall'imprenditore della "Marty" di Lusciano: "Tu devi lavorare in prospettiva"

Si era inventato che voleva regalarlo ad un giudice. Il primo cittadino di Sant'Arpino è anche consigliere provinciale dell'Udc. Al secondo mandato consecutivo, fu eletto per la


Si era inventato che voleva regalarlo ad un giudice. Il primo cittadino di Sant'Arpino è anche consigliere provinciale dell'Udc. Al secondo mandato consecutivo, fu eletto per la prima volta nel 2008 con la lista "Alleanza democratica" e rieletto lo scorso 27 maggio con la stessa lista civica         AGG. 10,58 - L'azienda che avrebbe subito, da parte del sindaco e consigliere provinciale Eugenio Di Santo il tentativo di concussione, è la "Marty Srl" di Lusciano. SANT'ARPINO - Nelle prime ore della mattinata di oggi, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa e della Compagnia di Marcianise hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli Nord, a seguito di un'indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti del sindaco del Comune di Sant'Arpino, ritenuto responsabile del delitto di tentata concussione. Il provvedimento si inquadra in un'attività d'indagine iniziata da alcuni mesi, che ha consentito di acquisire rilevanti fonti di prova rispetto all'insistita e pressante azione antigiuridica di matrice grassatoria posta in essere dal pubblico ufficiale abusando della sua qualità di sindaco, nei confronti del legale rappresentante di una società aggiudicatrice della refezione nelle mense scolastiche comunali. Le investigazioni, condotte con l'ausilio determinante delle intercettazioni ambientali e telefoniche e di videoriprese, hanno consentito di documentare e definire la tentata concussione. Il sindaco, nonostante gli altri appartenenti all'amministrazione comunale si fossero complimentati con l'imprenditore per la qualità del servizio offerto, organizzava degli incontri con la vittima con lo stratagemma di discutere la tematica relativa a specifici menù per i bambini affetti da celiachia, problematica che poi è risultata essere inesistente. Il primo cittadino mascherava inoltre la sua pretesa di un braccialetto modello tennis tempestato di diamanti, dall'ingente valore superiore ai 2-3mila euro, oppure, in alternativa, del versamento nelle proprie mani della corrispondente somma in denaro, dicendo di volerne fare dono ad un fantomatico giudice. Nell'ultimo incontro, intercettato dalle forze dell'ordine, il sindaco ha perseverato nell'illecita richiesta, facendo leva nei confronti della vittima, aggiudicataria del contratto in via provvisoria per gli anni 2013/2014 con offerta al ribasso, rammentando all'imprenditore di lavorare sempre "in prospettiva". Ha ricevuto ancora una volta un netto diniego, e i carabinieri hanno avuto il via per intervenire e arrestare, questa mattina, il primo cittadino.