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CASTEL VOLTURNO AL VOTO - La provocazione dell'articolo di Informare: "Riteniamo assolutamente inopportuna la candidatura degli indagati". Casertace: in città chi è senza peccato scagli la prima pietra

Per la nostra redazione occorre un patto di salute pubblica tra i candidati e gli schieramenti, per evitare spiacevoli sorprese o futuri commissariamenti del civico consesso. Ovvi


Per la nostra redazione occorre un patto di salute pubblica tra i candidati e gli schieramenti, per evitare spiacevoli sorprese o futuri commissariamenti del civico consesso. Ovviamente, l'attuale realtà politica è figlia della stagione delle inchieste di camorra.  CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO di Max Ive CASTEL VOLTURNO - Come avrete potuto notare negli ultimi giorni abbiamo effettuato un primo screening sulla situazione politica di Castel Volturno in vista delle elezioni. Avrete potuto notare anche che ci sono state già le prime schermaglie... Stamane, venerdì a ravvivare il dibattito politico è stato l'ex assessore Tommaso Morlando, oggi direttore di Informare, che ha ripreso un vecchio articolo, che gli fu inviato da un amico e poi pubblicato qualche tempo fa durante un'altra campagna elettorale per lanciare un doppio messaggio: "Non si può correre il rischio, in futuro, che per soddisfare le smodate ambizioni di “qualcuno” , di avere un nuovo commissariamento… NON è accettabile ed occorre adoperarsi per evitarlo a priori !.... "Esiste un vecchio principio della POLITICA, ma spesso più ‘predicato’ che “praticato” per cui la politica DEVE intervenire prima della magistratura per selezionare gli amministratori e le classi dirigenti”. “Riteniamo assolutamente inopportuna la candidatura di soggetti coinvolti in esperienze amministrative su cui la magistratura sta indagando". Temi che sembrano particolarmente attuali anche oggi, dopo due anni di commissariamento del Comune di Castel Volturno, a seguito di uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Civico Consesso. Attuale perchè, anche se nell'inciso pubblicato su Informare non vengono esplicitati i nomi dei politici indagati o oggetto di dichiarazioni di pentiti di camorra nei processi che stanno ricostruendo la storia criminale degli ultimi 15 anni di boss e di amministratori dell'agro aversano e del litorale Domizio, sappiamo che in città hanno fatto nuovamente la loro comparsa proprio questi ultimi. Con ogni probabilità, il messaggio lanciato da Informare tende a rinfocolare il dibattito politico sulla questione, anzi sulla necessità di mettere in cantiere un patto di salute pubblica tra gli schieramenti che scenderanno in campo al fine di esercitare un controllo sulle candidature, con l'obiettivo di evitare spiacevoli sorprese. Ovviamente, e in questo occorrerà un po' di buon senso da parte di tutti, il concetto politico espresso su Informare non può e non potrà essere connotato da nessun pregiudizio di parte o di partito, perchè a Castel Volturno occorrerebbe non solo voltare pagina, ma anche considerare il fatto che nessun schieramento politico o civico che scenderà in campo potrà liberamente "lanciare la prima pietra" per condannare l'avversario, in quanto l'attuale realtà cittadina è figlia, se non erede della vecchia stagione, quella contraddistinta dalle inchieste di camorra: vuoi perchè l'amico di un esponente politico ha beneficiato dei frutti derivanti dall'aver fatto parte di uno schieramento guidato da un sindaco indagato, vuoi perchè il parente di qualcuno è riuscito ad avere posizioni di comodo negli enti strumentali dell'amministrazione comunale e via discorrendo, quando era asceso in giunta qualche amministratore oggetto delle accuse della Dda, vuoi perchè gli arresti e gli avvisi di garanzia degli ultimi anni hanno riguardato sia il centrosinistra, sia il centrodestra. La legalità non è uno slogan della sinistra, come la giustizia piena non è un motto della destra. I valori non hanno colori, ma vanno coltivati e se bisogna ricostruire la verità storica di Castel Volturno su di un gruppo politico, occorre che vengano svelati anche gli altarini  e gli scheletri nascosti della controparte. In tale frangente non nascondiamo forti dubbi anche sul mondo dell'associazionismo locale, abbeverato negli anni dal serbatoio della politica locale. CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO