Cronaca Bianca

CASERTA, Corvino e Ursomando scrivono alla Corte dei Conti per il Teatro Comunale

COMUNICATO STAMPA Avevamo anticipato che il nostro voto positivo al bilancio, era da considerarsi un voto di fiducia, fiducia in una nuova prospettiva di crescita per la città.


COMUNICATO STAMPA Avevamo anticipato che il nostro voto positivo al bilancio, era da considerarsi un voto di fiducia, fiducia in una nuova prospettiva di crescita per la città. E per questo cerchiamo di essere consequenziali a quanto già anticipato durante lo scorso Consiglio Comunale. Teatro comunale, impianti sportivi, Belvedere di San Leucio, quelle che potrebbero essere considerate risorse per la città, oggi sono fonte o di utili irrisori, o di perdite cospicue. Questo è inconcepibile in qualsiasi amministrazione, ma ancor di più in una che si trova in dissesto. Adesso Caserta deve liberarsi da vecchi retaggi o dalle regalie che hanno contraddistinto un modo di amministrare legato al passato, ma deve ragionare in maniera asettica, se intende veramente uscire dal dissesto. Dopo questo bilancio, per quanto ci riguarda si riparte daccapo, adesso attendiamo risposte per la Città, senza se e senza ma. E partiamo proprio dal Teatro Comunale, che di comunale ha ben poco, considerato che è affidato al Teatro Pubblico Campano grazie ad una convenzione scandalosa. Infatti, per poco più di 1.500 euro al mese, la società napoletana gestisce il teatro, la buvette, il foyer, più le stanze che si trovano al piano superiore; ovviamente, subaffittando tutto quello che ritiene opportuno ai prezzi che considera per lei più convenienti. In cambio, 20 giornate a disposizione del comune e la misera somma di 1500 euro mensili circa. Se questo non è vergognoso. Ma cosa ancora più grave è che il bene comune, comune non lo è affatto. La gestione del teatro è meramente commerciale, ed a parte la stagione teatrale che accontenta un numero esiguo di appassionati, non ha una propensione ad aprirsi al fermento culturale che caratterizza Caserta. Invero, è possibile usufruirne del palco, e calpestarne le tavole, ma a prezzi salatissimi. Però, la gestione di un bene comune, e nel caso specifico del Teatro Comunale, garantisce alla società (conduttore) di attingere a dei fondi regionali specifici, che annualmente elargiscono svariate centinaia di migliaia di euro, che finiscono nelle casse del Teatro Pubblico Campano. Oltre al danno la beffa. Per questo motivo, insieme al collega consigliere comunale Pasquale Corvino, abbiamo deciso di inoltrare una nota al Collegio dei Revisori dei Conti  del Comune di Caserta, affinché gli stessi verifichino la congruità del contratto in essere e se lo stesso rispetta quanto previsto dal Decreto del Ministero degli Interni, comprensivo delle prescrizioni allegate per gli Enti in dissesto.   Qui sotto la lettera dei due Consiglieri comunali   Città di Caserta al Collegio dei Revisori dei Conti e p.c. al Segretario Generale Loro Sedi Oggetto: Teatro Comunale Gli scriventi, nella qualità di consiglieri comunali, come già anticipato. Vi verbalmente durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, richiedono formalmente un vostro approfondimento ed un eventuale intervento ufficiale, in merito alla convenzione in essere tra questa Amministrazione e la società Teatro Pubblico Campano, relativa alla gestione del Teatro Comunale. Tale convenzione, a nostro avviso, risulta essere particolarmente svantaggiosa per il Comune di Caserta e risulterebbe incompatibile con quanto previsto dal Decreto del Ministero degli Interni e le prescrizioni allegate – prot. 0105366 del 27/11/2012 Atteso che, le succitate disposizioni ministeriali sono da intendersi inderogabili considerato lo stato di dissesto dell’Ente. Certi di un Vs. attento riscontro scritto alla presente, l’occasione ci è gradita per porgere i più Cordiali Saluti ed i Migliori Auguri per il Santo Natale. Caserta, 19 dicembre 2013 I Consiglieri Comunali Edgardo Ursomando Pasquale Corvino