Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - STANGATA TARES DI NATALE a MONDRAGONE - Effetto boomerang dell'attacco di Schiappa sul suo capo Paolo Romano. Federico e Madaro della Gisec: "Per la Regione, da quest'anno, i conferimenti al termovalorizzatore si pagano"

  Nelle foto, Giovanni Schiappa, Camillo Federico e Donato Madaro   Botta e risposta tra i vertici del Comune di Mondragone, la Gisec e la Provincia di Caserta. Il respo


  Nelle foto, Giovanni Schiappa, Camillo Federico e Donato Madaro   Botta e risposta tra i vertici del Comune di Mondragone, la Gisec e la Provincia di Caserta. Il responsabile della società provinciale: "Gli amministratori locali devono anche vedere quale rapporto sussiste tra raccolta differenziata e indifferenziato. Solo il 50% della quota di conferimento del rifiuto indifferenziato pesa sui comuni". Federico Udc: "I ribaltonisti di Romano si dimenticano che per due anni grazie a Zinzi non hanno pagato nulla e che erano debitori della Gisec" CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVENTO DI ALESSANDRO PAGLIARO   Di Massimiliano Ive MONDRAGONE - E' stata rapidissima la reazione della Gisec e dell'amministrazione provinciale di Caserta, riguardo il manifesto-comunicato stampa diffuso dalla giunta comunale di Mondragone diretta dal sindaco Giovanni Schiappa, che nel giustificare il maggior carico fiscale della Tares sui cittadini della località ai piedi del Petrino ha sottolineato il fatto che proprio la società, che per conto della Provincia di Caserta, gestisce il ciclo dei conferimenti dell'indifferenziato "ha aumentato il costo del servizio da euro 138 ad euro 172 (oltre I.V.A.)". ( CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO) Ebbene il consigliere provinciale dell'Udc, Camillo Federico ha risposto al contrattacco di Schiappa ribadendo: "Il sindaco di Mondragone e i suoi accoliti dimenticano che il Comune fino a qualche tempo fa era debitore nei confronti della Gisec per le quote da devolvere per legge alla società. L'ente comunale mondragonese al pari di altri comuni come Casal di Principe sono stati sottoposti ad un'azione giudiziaria per il recupero del credito dalla società provinciale". Ma il consigliere  zinziano ci ha tenuto a precisare che nei prossimi giorni replicherà con dovizia di particolari e con dati alla mano agli strali di Schiappa. Poi, rincarando la dose: "Perchè il sindaco del Nuovo Centrodestra, cioè del partito del presidente del consiglio regionale Paolo Romano, non ha detto ai mondragonesi che da quest'anno la Regione Campania, sorretta in consiglio regionale anche dal suo partito ha stabilito che i conferimenti dell'indifferenziato nel termovalorizzatore si pagano? E' facile scaricare il tutto sulla Provincia di Caserta, quando l'ente di corso Trieste e la stessa Gisec hanno dovuto attenersi al nuovo costo del servizio assunto dalla Regione Campania per i conferimenti presso il termovalorizzatore di Acerra". Il consigliere provinciale dell'Udc, poi ricorda anche: "Grazie ad un accordo stipulato con lo Stato, dal presidente Domenico Zinzi nel gennaio 2011 la Provincia di Caserta e tutti i comuni di Terra di Lavoro per due anni non hanno pagato il conferimento dell'indifferenziato al termovalorizzatore di Acerra. Il sindaco Schiappa oltre a rappresentare un comune che in passato non ha devoluto un euro alla Gisec, era tra quelli che beneficiava dell'accordo Zinzi, che da quest'anno per volontà della Regione Campania è stato abrogato in quanto, come detto prima ora si paga il servizio offerto dall'impianto della provincia di Napoli". Al di là della lettura politica sul caso Tares a Mondragone, noi di Casertace per essere coerenti e professionali abbiamo chiesto al riguardo una dichiarazione ufficiale al responsabile della Gisec il dott. Donato Madaro che gentilmente, professionalmente e con dovizia di particolari ha così replicato: "Se teniamo conto dell'aumento degli indici Istat sul costo della vita e dei servizi, la Gisec non ha formalizzato nessun incremento del costo del servizio e la tariffa risulta invariata, se non per la quota del conferimento dell'indifferenziato al termovalorizzatore di Acerra. In linea di massima, oggi per disposizione della Regione Campania, portare presso l'impianto della provincia di Napoli l'indifferenziato costa 70 euro per ogni tonnellata. Piuttosto - aggiunge Madaro - la Gisec sino ad oggi dai comuni della provincia di Caserta è riuscita ad incassare solo il 30% del credito vantato. Inoltre - continua il responsabile della società provinciale - solo il 50% del costo di conferimento è a carico dei comuni. Non vedo, quindi, per quale ragione tale tariffa dovrebbe incidere vertiginosamente sulla Tares che è una tassa che copre i costi anche di altri servizi. Non conosco nel dettaglio la situazione mondragonese, ma credo che gli amministratori locali devono fare anche i conti con la percentuale di raccolta differenziata attuata nel calcolo della Tares ".