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AVERSA - Che flop l'assemblea dei cittadini convocata da Sagliocco! Quattro gatti e una bugia detta alla città sulla propria carica di consigliere regionale

Doveva essere, stamattina, sabato, una sorta di happening, una chiamata alle armi dei suoi sostenitori, si è rivelato, piuttosto, un autogol   AVERSA - Un flop. E non era


Doveva essere, stamattina, sabato, una sorta di happening, una chiamata alle armi dei suoi sostenitori, si è rivelato, piuttosto, un autogol   AVERSA - Un flop. E non era difficile prevederlo. Il sindaco Sagliocco aveva chiamato a raccolta la città per illustrare le linee del bilancio di previsione, approvato di recente dal consiglio comunale. Soprattutto Sagliocco voleva evidenziare quelli che ritiene i nuovi risultati raggiunti sul fronte della lotta all'evasione e sul fronte di un più cospicuo apporto agli investimenti che potrebbero arrivare da un gettito fiscale più consistente. Insomma, come è naturale e umano che sia, in sindaco voleva parlare bene di se stesso. Ma all'assemblea del popolo aversano, chiamato a raccolta attraverso l'affissione di manifesti e attraverso le linee pubblicate sui giornali amici, erano prsenti, a malapena, venti persone. Un po' disaffezione, un altro po' un sabato prenatalizio, molto di più di un altro po' il fatto che alla gente piace lamentarsi e il fatto di individuare nella politica la fonte di tutti i problemi come e la politica non fosse emanazione di un popolo sempre più bue o si tratta di partecipare effettivamente, si tira puntualmente indietro. E così stamattina erano presenti gli assessori e consiglieri comunali e cittadini. E tutto sommato non c'è neanche da dire molto su quello che è emerso dalle parole del sindaco il quale ha detto che lui continuerà a fare il suindaco e non il consigliere regionale. Oddio, questa Sagliocco se la poteva anche risparmiare. Se fosse veramente così, infatti, si dimetterebbe domani mattina da consigliere regionale e non aspetterebbe, come farà ,al contrario, la scarcerazione di Polverino oppure la scadenza dei 6 mesi, entro i quali dovrà optare per l'una o l'altra carica. Insomma chiacchiere campate in aria. Sul fronte politico, fermo restando tutte le fibrillazioni, collegate alla ricostituzione di Forza Italia e di cui abbiamo parlato diffusamente più volte nei giorni scorsi, tutto resta bloccato in una giunta che definire monca è poco dato che sono ben 3 gli assessori che mancano per la ridefinizione del plenum. In giunta vorrebbe entrare Nicola Palmieri, ma si dice che Sagliocco a questo non arriverà . L'ingresso di Nicola Palomieri nell'esecutivo cittadino con il fratello che fa il consigliere comunale sarebbe un atto di tale proterbia istituzionale da danneggiare un'immagine del sindaco che già di per se, barcolla. In discesa anche le quotazione dell'assessore ai lavori pubblici Elia Barbato che da mesi si era messo in testa di fare il vicesindaco naturalemente allo scopo di utilizzare questa carica come trampolino di lancio ad una candidatura a sindaco alle prossime elezioni, visto che Sagliocco nel 2015, statene certi, calla Regione si candiderà. Ma è proprio il sindaco a osteggiare il disegno di Barbato, altrimenti non avrebbe fatto uscire sul giornale di Paolo Romano e Nicola Golia la notizia della presenza di Barbato a fianco del suo socio di fatto, nel cantiere di via Torretta attiguo ai giardini del Complesso dell'Annunziata. Una presenza ingombrante e che prefigura un conflitto di interessi in un contesto tutt'altro che tranquillo e punteggiato dalle proteste dei residenti che considerano i lavori, così affettuosamente sorvegliati dall'assessore Barbato, non regolari. 20 persone all'assemblea convocata da Sagliocco, una giunta con 3 assessori in meno, un sindaco che da un lato dice di preferire la città alla Regione, dall'altro si è già seduto su uno scranno di consigliere regionale da dove si alzerà solo quando la legge glielo imporrà e non certo per effetto di un atto volontario di generosità rispetto alla sua città. In pratica, esattamente il contrario di quello che ha sostenuto stamattina. Gianluigi Guarino