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ORA BERLUSCONI HA PAURA: altro che manette, della Cioppa e Garofalo minacciano azioni clamorose se la nuova Forza Italia non li fa comandare

Altra "piacevole" riunione (naturalmente per noi che dobbiamo divertirci a raccontarla) l'altro giorno dei sempre più variopinti dei consiglieri provinciali ex PDL Caserta - Pi


Altra "piacevole" riunione (naturalmente per noi che dobbiamo divertirci a raccontarla) l'altro giorno dei sempre più variopinti dei consiglieri provinciali ex PDL Caserta - Più tardi pubblicheremo qualcosa che, come si suol dire taglia la testa al toro su quello che è attuale assetto del neo ricostituito movimento di Forza Italia. Quando parliamo di assetto, parliamo di quello provvisorio, uscito fuori dalla riunione, svoltasi nelle scorse settimane a roma tra Silvio Berlusconi e i suoi parlamentari. Sarà una cosa decisiva, dunque rimanete sintonizzati su Casertace. La narrazione di questi giorni è densa di episodi di non grande importanza politica, ma, sicuramente, suggestivi e, concedetecelo, anche un po' grotteschi. Prendete questa riunione, celebratasi un paio di giorni fa, tra 5 consiglieri provinciali, e cioè il presidente del consiglio Giancarlo della Cioppa, l'ex capogruppo del PDL Nicola Garofalo, l'ex vice capogruppo Magliulo, l'aversano Elia Barbato e il quinto lo sapete che non ce lo ricordiamo più, a dimostrazione di quanto abbiano inciso questi qui per le sorti delle comunità di Terra di Lavoro. Oggetto della riunione, come ci possiamo "apparare" con questa nuova Forza Italia. I personaggi in questione si sono trovati magnificamente bene al tempo di Pasquale Giuliano coordinatore. Evidente l'affinità politica, personale e biologica tra i 4 citati e l'ex senatore. Ora che Giuliano e Nitto Palma non ci sono più, i 4 non vogliono accettare l'impostazione data da Berlusconi, il quale ha affidato questa fase transitoria ai parlamentari eletti sul territorio, i quali dovranno allargare il loro comitato a qualche sindaco, ai consiglieri regionali, nel caso specifico alla sola Nugnes, visto che Romano è andato con Alfano e Polverino è, in tutta evidenza, impedito, coinvolgendo qualche significativo esponente della società civile, professionale e sociale cospicua e presentabile. I quattro barra cinque, ritengono di poter fare tanta paura a Berlusconi da aspirare addirittura ad un colloquio con Verdini, il quale, già ha i problemi suoi per essere confermato nella stanza dei Bottoni, figuriamoci se si può preoccupare delle sorti di un Garofalo o di un Magliulo. In tutto questo emerge il dato dell'aspirazione di della Cioppa il quale accarezza l'idea di essere il prossimo coordinatore provinciale. Dela Cioppa non è uno stupido e sa bene di spararla grossa. Ma tutti quelli che oggi stanno alla Provincia, in vista della sua abolizione che avverrà alla fine di questa consiliatura, cioè tra un anno e mezzo, desiderano riposizionarsi. Battono i piedi per avere qualcosa. Polverino li aveva ospitati sotto la sua ala, ma ora Polverino non c'è. Ed ecco perchè fanno casino. Gianluigi Guarino