Cronaca Bianca

Tribunale, sciopero degli avvocati dal 16 al 20 dicembre

Protesta contro l'ulteriore riduzione delle competenze territoriali del tribunale di Santa Maria Capua Vetere SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il Consiglio dell’Ordine degli avvocat


Protesta contro l'ulteriore riduzione delle competenze territoriali del tribunale di Santa Maria Capua Vetere SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, presieduto da Alessandro Diana, torna a scioperare contro gli effetti negativi sul circondario sammaritano dovuti al ridisegno della geografia giudiziaria – resa operativa la scorsa estate dopo il decreto varato nell’agosto del 2012 – e scende di nuovo in piazza con un corteo per le strade della città del foro nel quale si augura di coinvolgere la società civile e soprattutto i cittadini che sono le prime vittime di una giustizia che non funziona. I dettagli dell’astensione deliberata ed annunciata nei giorni scorsi con un manifesto, sono stati resi noti durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato una larga parte dei consiglieri forensi. Le toghe incroceranno le braccia dal 16 al 20 dicembre prossimi concludendo lo sciopero con un corteo di protesta fissato, appunto, per il 20 dicembre. Una duplice protesta: quella contro gli effetti collaterali del ridisegno della geografia giudiziaria che hanno provocato la paralisi dell’attività forense – soprattutto nel settore civile, facendo aumentare una sezione e facendone dividere un’altra tra Santa Maria ed Aversa – e l’altra contro il possibile trasferimento di sette comuni dell'alto Casertano dal circondario del tribunale di Santa Maria Capua Vetere a quello di Cassino. «Apprendiamo, come al solito, di queste decisioni a cose già fatte – ha affermato il presidente Diana – e spesso non si riesce a risalire agli autori di queste decisioni. Se non fosse stato per le dichiarazioni del deputato Carlo Sarro che ha denunciato quanto sta avvenendo a Roma, ancora una volta, non avremo saputo nulla fino a cose fatte. Noi oggi – ha proseguito Diana- chiediamo maggiore rispetto, così come lo stiamo chiedendo da oltre un anno. Stiamo tentando di smuovere quest’apparato di burocrati di Stato che seguono ordini che vengono solo eseguiti, senza alcuna discussione e senza interpellare nessuno. Vogliamo sapere chi assume queste decisioni, con chi dobbiamo dialogare per queste riforme indegne che stanno portando avanti». Poi l’affondo: «Ci trattano come dei bambini che vengono allontanati e mandati nella loro stanzetta quando ci sono le discussioni dei genitori – evidenzia Diana – e perciò non ci resta il ricorso all’astensione ad oggi l’unico modo che abbiamo per far sentire la nostra voce che, poi, è quella dell’interesse dei cittadinii che chiedono di avere una giustizia in tempi certi». Il Consiglio forense,è intervenuto anche sul piano legale per cercare di affrontare altri nodi, come quello dell'accorpamento delle cancellerie, contro il quale è stato presentato un ricorso al Tar contro i decreti firmati dall'ex presidente del tribunale Giancarlo de Donato. Un accorpamento – come ha ricordato il consigliere avvocato Angela Del Vecchio - «costringe gli avvocati ad aspettare all’esterno degli uffici Unep, al freddo, in fila con il bigliettino numerato (con tanto di elenco di prenotazione per staccare il numero dall’elimina-code prima dell’apertura degli uffici) con la conseguenza di ritardi nell’attività giudiziaria e in quella forense. Per non parlare dell’ufficio copie che rilascia gli atti con un ritardo di due settimane rispetto ai cinque giorni stabiliti o alle illegali chiusure delle cancellerie in alcuni giorni della settimana, come accade a Caserta dove ci sono oramai più giudici che cancellieri». L’azione dell’ordine forense tende a coinvolgere anche il presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi ed i deputati casertani «perché veicolino le nostre istanze che poi, alla fine, sono quelle dei cittadini». Per l’avvocatura, anche i parlamentari sono stati protagonisti, di questo scempio che si sta realizzando ed anche loro sono stati convocati al corteo che il prossimo 20 dicembre partirà dalla sede civile del tribunale in via Santagata per concludersi negli uffici del neo presidente del tribunale Maria Rosaria Cosentino, «solo quale punto di riferimento istituzionale».Enigmatica la postilla verbale del presidente Diana che non spiega oltre il suo «l'avvocatura non chiede scusa a nessuno». Diversi gli interventi dei consiglieri presenti Angela Del Vecchio (tesoriere dell'Ordine), Gabriele Amodio, Pierluigi Basile, Carlo Grillo (segretario dell'Ordine), Franco Buco, Guido Lombardi, Enzo Agata, Ivan Zoff, Antonio Mirra, Patrizia Manna e Paola Pacelli. Intervenuti anche in qualità di iscritti l’avvocato Michele D’Abrosca e Giuseppe Rinaldi, quest’ultimo anche assessore al comune di Santa Maria Capua Vetere.