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BASKET. Il Palamaggiò candidato ad ospitare l'All Star Game

Excursus storico della casa della JuveCaserta, che potrebbe tornare ad ospitare la sfida delle stelle, dopo il 1983 quando si affrontarono le rappresentative di A1 ed A2 Nella


Excursus storico della casa della JuveCaserta, che potrebbe tornare ad ospitare la sfida delle stelle, dopo il 1983 quando si affrontarono le rappresentative di A1 ed A2 Nella settimana della rivolta dei forconi contro un Italia che va a pezzi, il PalaMaggiò, simbolo di un paese che quando vuole fa miracoli, viene secondo indiscrezioni candidato ad ospitare l’All Star Game 2013/14. Il palazzetto “dei cento giorni” è l’ultimo segno tangibile dell’epopea del basket casertano a cavallo tra gli anni 80’ e gli anni 90’. Con una capienza di 6.387 posti è, a trentuno anni dalla sua costruzione, ancora uno dei migliori palzzetti dello sport del campionato italiano. Nella stagione 1981/82 la Juve Caserta di Giovanni Maggiò centra la promozione nell’allora campionato di A1 giocando le sue partite casalinghe sul campo del liceo Giannone, location decisamente non all’altezza di un massimo campionato nazionale. E così la società del cavalier Maggiò si ritrova di fronte alla prima della serie di sfide, poi vinte, che la vedranno protagonista in quegli anni d’oro per lo sport casertano. Costruire un palazzetto dello sport in una sola estate, nel paese dove i tempi di realizzazione di qualsiasi opera si calcolano in decenni, era senza ombra di dubbio un impresa quanto meno ardua, soprattutto tenendo conto anche del progetto da mettere in atto. Ma nei famosi cento giorni si riuscì a realizzare la casa della Juve Caserta che tuttora ospita le sue partite interne. Molto interessante è Il racconto di questo “miracolo” che fa Roberto Saviano in un intervista per la puntata dedicata allo scudetto della Juve Caserta della trasmissione di Rai Tre “Sfide”: l’autore di “Gomorra” presentò i mesi durante i quali fu eretto il PalaMaggiò come una sorta di sogno per i giovani casertani che, con i motorini, raggiungevano la sperduta località di Pezza delle Noci per vedere ogni giorno un nuovo pezzo aggiunto a quel cantiere che stranamente non stava facendo la fine di quello dell’ospedale o del tribunale. Non sarebbe la prima volta che lo spettacolo dell’All Star Game arriva nella città vanvitelliana: il 9 febbraio 1983, in un nuovissimo PalaMaggiò, la selezione dei migliori giocatori del campionato di A1 sconfisse quella del campionato di A2 con il punteggio di 137-131 e fu nominato MVP di giornata il playmaker della Fortitudo Bologna Clyde Bradshaw. All’epoca la formula dell’All Star Game prevedeva solo la sfida tra le rappresentative dei due principali campionati italiani, senza gara del tiro da tre punti e della schiacciate, che saranno introdotte rispettivamente nel 1986 e nel 1992. Non solo All Star Game, infatti, il palazzetto di Pezza delle Noci è stato teatro anche di altri eventi sportivi importanti come la finale di Coppa delle Coppe di basket del 1986 tra Barcellona e Pesaro ed il terzo UEFA European Futsal Championship di calcio a 5 nel 2003 che ha visto l’Italia per la prima ed ultima volta trionfare in una competizione europea organizzata dalla UEFA. Nel 2010, in occasione della qualificazione della Juve ai preliminari di Eurolega, si sono resi necessari dei lavori per omologare il palazzetto casertano agli standard dell’Eurolega, in tale occasione è stato sostituito il parquet calcato da Gentile ed Esposito nell’anno dello scudetto e dall’indimenticata “mao santa” di Oscar prima. Senza trasfigurare la storia della nascita del PalaMaggiò e più in generale della Juve Caserta, trsferendola in una dimensione quasi mitica, si può estrarre da essa un immagine di un Campania, ma anche di un Italia, coraggiosa e capace di creare un progetto e crederci fino in fondo, anche oltre il breve termine. Certo erano altri tempi ed altre situazioni economiche ma ciò non svaluta il messaggio, valido oltre lo sport, di Giovanni Maggiò che ha mostrato a Caserta, pur non essendo casertano, come credere in se stessa, andando oltre le apparenze di città arretrata ed abbandonata al suo destino, per vedere oltre il proprio naso e progettarsi migliore nel lungo termine. Oltre lo sport il PalaMaggiò è spesso tappa dei tour dei più importanti cantanti italiani, tanto che spesso le attività sportive della Juve sono condizionate dai concerti. La lista degli artisti italiani e stranieri esibitisi al PalaMaggiò è molto lunga e comprende nomi del calibro di Bruce Springsteen, Renato Zero, Jovanotti, Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni ed altri. Emanuele Terracciano