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L'EDITORIALE - LA PORCATA DELL'OUTLET DI MARCIANISE: ecco perché si è trattato di un omicidio del diritto. Fanno ridere o piangere le dichiarazioni di De Angelis e di Biagino Tartaglione

Dopo questa vergognosa pagina di mal governo e di resa, forse non incondizionata, al potere del quattrino oligarchico è opportuno spiegare un po' di cose alla gente fuorviata


Dopo questa vergognosa pagina di mal governo e di resa, forse non incondizionata, al potere del quattrino oligarchico è opportuno spiegare un po' di cose alla gente fuorviata dalla disinformazione e da comunicati strampalati del primo cittadino. La delibera di Giunta è un atto unilaterale e le integrazioni esplicitate al suo interno sono carta straccia, visto che l'Outlet non ha firmato alcun nuovo impegno MARCIANISE – Esiste una cosa ancor più penosa dell’atto gravissimo, senza precedenti, dell’approvazione di una modifica degli strumenti urbanistici vigenti mai passata per il Consiglio comunale e approvata per di più a maggioranza dalla Giunta. Questo "peggio" è rappresentato dalle dichiarazioni rilasciate all'interno di comunicati stampa dal sindaco Antonio De Angelis e dal suo assessore alle attività produttive Biagio Tartaglione. Se non fosse un fatto maledettamente serio, quello della concessione all’Outlet di costruire altri 50 negozi, ci sarebbe veramente da ridere. De Angelis e Biagio Tartaglione festeggiano il nulla. Non sappiamo ancora se ci sono o se ci fanno, ma se ci fanno, da questo momento preciso, vanno marcati a vista. Festeggiano fantasiose ricadute occupazionali frutto, a loro dire, da una parte di alcune chiose e alcuni integrazioni, inserite nel corpo della delibera approvata, dall'altra di non meglio precisati impegni verbali, assunti da quelli di Capri 2, la società che sta vendendo, tra le altre cose, l’Outlet a un altro gruppo imprenditoriale, con l’ineffabile sindaco De Angelis. Una delibera di giunta è un atto unilaterale. Non ci serve un master in diritto amministrativo per conoscere questa semplice nozione. Inserire in una delibera di Giunta o di Consiglio comunale degli auspici relativi al comportamento di un altro soggetto giuridico, è del tutto inutile, ozioso. Se non inchiodi, infatti, davanti un tavolo l’altra parte e la costringi, possibilmente davanti a tutta la città, con una diretta streaming o televisiva, ad  apporre una firma sotto un documento marcato con le gocce di sangue, se non fai questo puoi scrivere tutto quello che ti pare dentro la delibera, ma l’altra parte non avrà alcun vincolo giuridicamente sancito. E questo lo dovrebbe sapere bene l’avvocato Enrico Accinni, attuale vicesindaco, attorno al quale si erano concentrate molte speranze per chi riteneva che questa amministrazione potesse percorrere il solco di una legalità più praticata che enunciata. Azz, abbiamo cominciato bene: una modifica del piano regolatore vigente attraverso cui il sindaco De Angelis e la Giunta completano la porcheria iniziata dal commissario prefettizio il quale l’aveva approvata utilizzando i poteri del Consiglio comunale e buggerando, dunque, la massima espressione democratica della città a cui non è stata data la possibilità di discutere e di pronunciarsi su un atto che per legge  tocca esclusivamente alla competenza del Consiglio, una vera e propria porcata, un delitto perfetto ovviamente del diritto che crea un precedente pericolosissimo. Contro questa logica, contro questo sistema, gli uomini di buona volontà devono lottare con ogni mezzo, dato che ci troviamo di fronte, a nostro avviso, a un atto emblematico che dimostra che in questa terra l’elusione, l’aggiramento della legge, della norma sacramentata rappresentano una vera e propria accademia che mette insieme le menti più raffinate della politica politicante e della burocrazia più grigia e mestierante. Ma statene certi: questa storia non finisce qui. Dietro  tale vicenda c’è la compravendita dell’Outlet alienato dagli attuali padroni, il ben noto Guglielmo Aprile, gli scozzesi che la sanno lunga , a un’altra società. Cosa ha venduto Capri 2? L’Outlet esistente oggi o ha messo nel contratto anche i nuovi 50 negozi, incassando un prezzo nettamente maggiore, ma vendendosi la pelle dell’orso prima di averlo ucciso? O sapevano bene quelli di Capri 2 che il pacchetto al comune di Marcianise era già chiuso? I cittadini, i commercianti della città di Marcianise hanno il diritto di sapere e di ribellarsi, lo devano far subito contro questa politica di oligarchi che finalizzano ogni atto agli interessi personali, dei propri gruppi di potere e mai a quelli del popolo sovrano, il quale, però, tutto sommato, se lo merita, dato che i voti a questi qua non li dà certo Casertace.