Cronaca Bianca

S.MARIA C.V. - Un pozzo senza fondo: dopo i soldi a Clemente Tecchia, dopo quelli alla moglie, quasi 12mila euro al fratello per cambiare le tende dietro al palco del teatro "Garibaldi"

Così Di Muro, Stellato e Mattucci stanno distruggendo, mese per mese, le casse del Comune. La prossima puntata sarà dedicata al mitico mister Opifel       SAN


Così Di Muro, Stellato e Mattucci stanno distruggendo, mese per mese, le casse del Comune. La prossima puntata sarà dedicata al mitico mister Opifel       SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ci hanno segnalato che in un articolo pubblicato qualche giorno fa abbiamo scambiato i soldi che il Comune di S.Maria C.V. deve pagare a suoi cittadini o ad altre persone che hanno intentato e vinto cause, per quattrini sganciati, per motivi clientelari, a favore di avvocati amici. In effetti, l'errore c'è stato. Non certo per la super parcella alla moglie di Alois, Annalisa Papa, ma per le altre determine. Al contrario, non si può sbagliare sulla metodicità, sul ritorno ineluttabile, mese per mese, delle stesse imprese, delle persone che da due anni intascano valanghe di quattrini sempre attraverso il sistema degli affidamenti diretti, discrezionali e che non attraversano la procedura di una gara in concorrenza. Anzi, in questo mese, stiamo parlando delle determine di novembre, il sindaco Di Muro si è comportato da vero fuoriclasse del familismo. Ve lo ricordate Clemente Tecchia, il factotum rossiniano, il vero e proprio Figaro della festicciola, dell'evento, del soldo tranquillo dato per organizzare piccole cosettine in città? E vi ricordate i soldi dati alla moglie di Clemente Tecchia, dati alla sua struttura sociale? Ebbene, le esigenze di famiglia si sono allargate, sono diventate significative anche per il fratello di Tecchia, il quale, con determina numero 3657 del registro generale, si è visto gratificare di un impegno di spesa di 11.477,76 euro per la sostituzione dei tendaggi retrostanti il palcoscenico del teatro comunale. Domani, la solita kermesse di determine del grande mister Opifel.   G.G.