Cronaca Bianca

CUB, QUI SI' CHE SERVIREBBERO I FORCONI - 800 miserabili euro a 300 poveri cristi e i consulenti scialano. Fuori i compensi della Flagiello e Minafra.

Il presidente della Provincia Zinzi non può più limitarsi a lettere di protesta e di monito, altrimenti non ci crede più nessuno che lui è contro a questa scellerata gestione


Il presidente della Provincia Zinzi non può più limitarsi a lettere di protesta e di monito, altrimenti non ci crede più nessuno che lui è contro a questa scellerata gestione del liquidatore, il quale prima si è "inventato" la famosa lista dei 52 figli della gallina bianca e poi se ne è uscito che per 13 mensilità arretrate ci sono solo 800 euro a testa  Caserta - Se gli intensi lavori notturni del commissario liquidatore del Cub, Lorenzo di Domenico, insieme al suo fedelissimo Baiano, alla ben nota Flagiello, a Mena Minafra di Santa Maria C.V. hanno prodotto la miseria di poco meno di 250.000 euro di gettito nel recupero dei pesantissimi debiti accumulati dai comuni della provincia di Caserta nei confronti dei vari consorzi dei rifiuti poi confluiti nel Cub, allora c'è da chiedersi quanto costano al liquidatore queste straordinarie professionalità. Baiano è un dipendente come tutti quanti gli altri, ma a lui, l'ineffabile ragioniere Napoletano ha detto di voler dare non la miserabile e offensiva cifra di 800 euro, a fronte delle 11 mensilità arretrate, più tredicesima e quattordicesima. sì, avete letto bene, 800 euro sui circa 20.000 rivendicati in media da ogni dipendente, proprio perchè Baiano, come ha testualmente affermato di Domenico, lo affiancherebbe costantemente anche durante le notti di lavoro matto e disperatissimo trascorse nella sede di Teverola. In quelle notti lavorano al fianco del liquidatore anche la Flagiello, Carmen Russo e forse anche la Minafra. Quanto da, dunque, il liquidatore a queste ineguagliabili professioniste? Se i poveracci offesi con gli 800 euro avessero la forza vera della rivendacazione e non troppi scheletri negli armadi, glielo andrebbero a chiedere a muso duro al ragioniere di Domenico. A questo punto, occorre una grande operazione di trasparenza, partendo proprio dai costi di queste consulenze. E non basta più che il Presidente Zinzi si dissoci dalla gestione di Di Domenico con le solite letterine. Occorre un'azione forte, una conferenza stampa di denuncia, un durissimo out-out a Giggino "meatball" Cesaro affinchè quest'ultimo si richiami l'eccentrico liquidatore che ha nominato a Caserta. Davanti a questo Natale tristissimo per 300 dipendenti del consorzio ai quali verrà consegta la miseria di 800 euro, Zinzi non può più limitarsi alla formalità documentale. Deve scendere in campo con una posizione forte e chiara, partendo magari proprio da una azione di persuasione nei confronti della dottoressa Minafra, che dell'amministrazione provinciale è sostanziale emanazione, affinchè questa faccia un immediato passo indietro e lasci  ogni incarico di consulenza. La gente è stufa e seli prende con i forconi cono fa bene, fa benissimo Gianluigi Guarino