Cronaca Nera

CAMORRA A MONDRAGONE - LA LETTERA - Il proprietario dell'hotel International: "Noi siamo estranei alla gestione e ai fatti contestati dalla Dda". LA REPLICA: "Occorre un patto di salute imprenditoriale"

Ci scrive Marco Siciliani membro della storica famiglia mondragonese titolare del noto albergo che sarebbe, in passato finito nelle mire del clan La Torre- Perfetto e della moglie


Ci scrive Marco Siciliani membro della storica famiglia mondragonese titolare del noto albergo che sarebbe, in passato finito nelle mire del clan La Torre- Perfetto e della moglie di Vallanzasca.  LA LETTERA - Ciao Massimiliano, sono uno dei proprietari dell'Hotel International...ho appena letto il tuo articolo sulla sig.ra Antonella D'Agostino (moglie di Vallanzasca ndr). Vorrei chiederti, di precisare o almeno di far intendere, che i fatti riguardano la gestione della struttura e non la proprietà che appartiene ed è sempre appartenuta esclusivamente alla famiglia Siciliani. Se non per questo articolo, almeno per le prossime volte, sperando che non si tratti più di fatti di cronaca. Ti ringrazio anticipatamente. Marco Siciliani   LA REPLICA DI CASERTACE - La ringraziamo della precisazione.... Non era intenzione del nostro giornale svilire l'immagine di un complesso turistico molto rinomato a Mondragone e dintorni, che purtroppo è oggetto di un'inchiesta della Dda per la nota vicenda che ha coinvolto numerosi esponenti ed eredi del clan La Torre, nonchè la moglie del bel René. I particolari della storia sono stati estrapolati dall'ordinanza del giudice Foschini. Ovviamente, è giusto scindere la gestione dell'albergo dalla proprietà al fine di fugare ogni ombra di dubbio su chi è il titolare della struttura turistica da anni. Nel contempo, e ci permettiamo, di sottolinearlo come mezzo di informazione, occorrerebbe in tali casi un patto, un protocollo di intesa per la trasparenza e la legalità tra gli operatori turistici, ristoratori e albergatori di Mondragone e la Questura di Caserta, nonchè la prefettura, al fine di garantire un controllo costante proprio sui soggetti o persone che direttamente o indirettamente si ritrovano poi a gestire imprese ed esercizi commerciali, allo scopo di evitare che in futuro si ripetano fatti come il caso Vallanzasca. Questo anche per tutelare l'immagine di alcuni simboli dell'economia locale e per promuovere un nuovo modello di impresa sana che sia libera da condizionamenti criminali. Massimiliano Ive