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PRIMARIE PD, la controtendenza del circolo Jotti: a GRAZZANISE vince Cuperlo. Stavolta il socialista Raimondo è stato alla finestra

Dato, quello mazzonaro, sostanzialmente anticonformista rispetto al Basso Volturno dove Renzi ha vinto ovunque con oltre l'80% GRAZZANISE  - Sono stati 277 i cittadini che han


Dato, quello mazzonaro, sostanzialmente anticonformista rispetto al Basso Volturno dove Renzi ha vinto ovunque con oltre l'80% GRAZZANISE  - Sono stati 277 i cittadini che hanno partecipato alle primarie Pd nel circolo Jotti. 137 hanno votato Cuperlo (49,8%), 129 Renzi (46,9%) e solamente 9 Pippo Civati (3,2%). Osservando le percentuali sembra che si sia replicata la competizione tra Roseto, sostenuto, all'epoca, da Cerchiello e Abbate, e Vitale, appoggiato, in quell'occasione, dai ¾ del partito locale: l’ortese superò di 2 voti il primo cittadino di Parete, quindi si verificò di un gap ridottissimo. Stavolta, invece, con uguale fievole scarto, la vittoria è andata al candidato supportato dal resto del Pd [ovvero, Pd-(Cerchiello+Abbate)] Se nello scontro per la segreteria provinciale, senza batter ciglio, avevamo evidenziato la vittoria, seppur di misura, della giovane delegata nazionale e di Giovanni Abbate, ieri, invece, la situazione è stata leggermente diversa. Perché? E’ vero che le diverse (due) anime dei democrat mazzonari con la scelta del segretario nazionale hanno potuto manifestare la propria forza di partito, ma tale potenza è probabilmente più veritiere e visibile per la fazione che ha sostenuto Cuperlo, candidato di apparato, che sul territorio  è riuscito con più difficoltà ad intercettare voti di opinione rispetto al fiorentino. Al contrario, il risultato di Renzi  potrebbe essere stato diciamo più facilmente condizionato anche da persone che avrebbero votato il sindaco toscano a prescindere da chi lo avrebbe sostenuto in paese. Chiarito questo punto, però, considerato che i ¾ di partito portava Cuperlo ci si aspettava uno scarto maggiore a favore del dalemiano, invece la vittoria è stata di misura. Comunque  Grazzanise si conferma una piazza leggermente fuori dagli schemi, dato che, in controtendenza con il Basso Volturno, è stato l’unico comune dove ha vinto Cuperlo. Imbastire ragionamenti sui voti di tante persone che hanno da sempre avuto poco a che fare con il Pd è assolutamente inutile, dato che il format scelto dai vertici nazionali lo permetteva. Quindi non bisogna meravigliarsi del tanto lavoro profuso per portare "la gente"al voto. Lo diciamo sempre e lo ripetiamo a mo' di mantra pure oggi : la politica, questa politica, è fatta di numeri... Riguardo Civati fino a qualche giorno fa era sostenuto esplicitamente proprio  da Giovanni Abbate, ma agli sgoccioli il maestro grazzanisano ha deciso di arruolarsi alla causa fiorentina. Ci limitiamo a fare un’altra considerazione. Può piacere o può non piacere, quando si parla di Pd a Grazzanise, indirettamente, si parla anche di Giuseppe Raimondo. Non si tratta di invadenza politica, semplicemente Raimondo milita in un partito cugino, ed è chiaro che il Psi vede nel Pd una sigla guida, di riferimento. L’incidenza dell’ex consigliere comunale nei democrat  è stata palpabile alle scorse parlamentarie (tangibile nel numero di votanti accorsi al seggio, ieri 277, a dicembre 2012, quasi 500, e chiaro nel risultato ottenuto dalla Picierno, 162 voti, il 61% del totale). Stavolta Raimondo è stato a casa. Adesso, il prossimo step per il circolo Jotti sarà l’assemblea cittadina. Giuseppe Tallino