Cronaca Bianca

IL RETROSCENA - Comunicati alla camomilla, ma ecco com'è andata veramente la riunione nella Reggia tra gli inviati di Bray e del Gaudio sul "corno". Tra il sindaco e la David, uno mente, ma forse entrambi

Un incredibile giornata di ordinaria inconsistenza culturale della classe dirigente di questa città sfociata in una vera e propria farsa   Sabato mattina, il procuratore d


Un incredibile giornata di ordinaria inconsistenza culturale della classe dirigente di questa città sfociata in una vera e propria farsa   Sabato mattina, il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, il suo discorso pronunciato, dopo aver ricevuto a Capua il "Premio Palasciano" (cerca nel sito l'articolo e il video), ha espresso un'argomentazione interessante e nello stesso tempo condivisibile: se la forma, è importante come la sostanza, anzi, a volte si sovrappone a questa - così ha detto Lembo - il formalismo è un difetto di questo paese e di questo territorio. Ieri sera, nell'incontro straordinario, tenutosi alle 8,30, negli uffici della Soprintendenza di Caserta, all'interno della Reggia vanvitelliano, abbiamo potuto saggiare il senso di quello che il procuratore ha detto a Capua. La ragion di Stato, la necessità di non fornire all'esterno l'immagine di istituzioni che, in una domenica sera prenatalizia, si mettano a litigare tra di loro a causa di un "Corno", insediato a un passo dalla Reggia non a caso (spiegheremo il senso di quest ultima affermazione nel corso della giornata) ha indotto tutti i partecipanti a quella riunione a utilizzare un larga foglia di fico per serbare l'imbarazzo, frutto di questa ennesima fanfaronata dell'Amministrazione comunale di Caserta, aiutata da una Sovrintendenza, mai come in questo tempo, sballottata alla deriva da una gestione, quella della David, incolore, poco competente, spogliata e strumentale solo alla conservazione o alla implementazione degli incarichi che la stessa Sovrintendente intende ricoprire nel grigiore plumbeo degli apparati burocratici dello Stato. Alla fine della riunione, è stato detto che il "Corno" di Lello Esposito sarà rimosso. E qui ritorna ad esserci utile il procuratore Lembo, dato che quello che è comunicato nelle ingessatissime dichiarazioni ufficiali del Ministero e del Comune di Caserta, non avverrà nella realtà. Il formalismo di cui parla Corrado Lembo è proprio questo: si definisce una posizione ufficiale, ma non viene spiegato alla gente che quel corno "pulcinellato" giacerà lì fino alla conclusione delle ricorrenze di fine ed inizio anno, perchè i comunicati ministeriali e comunali, omettono di dire che la rimozione immediata dell'opera necessita di un finanziamento supplementare da parte della Regione. Un finanziamento che con i tempi biblici delle nostre procedure amministrative, non sarà mai e poi mai disponibile entro 7 o 10 giorni. Dunque il corno rimarrà li e sarà tolto nei tempi previsti e dunque dopo la Befana, a meno che il Sindaco del Gaudio non abbia un sussulto di dignità istituzionale e trovi il modo per farlo autonomamente. Alla riunione di ieri sera hanno partecipato il segretario generale del Ministero dei Beni Culturali Antonella Recchia, il coordinatore regionale delle sovrintendenze Angelini, il portavoce del Ministro Bray, il Sindaco del Gaudio, l'assessore alla Vignarella Pasquale Napoletano e, fortunatamente per tutti Giovanna Petrenga che è riuscita a calmare i bollenti siriti e a salvare il salvabile in una situazione altmanete imbarazzante per  il Ministero e per il Comune di Caserta. A proposito c'era anche l'ineffabile dirigente Piscitelli che, figuriamoci un po', è responsabile dei Beni culturali di questa città. Lungo palleggio sulla responsabilità della imperfetta, anzi inesistente comunicazione tra comune e sovrintendenza. Piscitelli ha detto di aver spedito alla Sovrintendenza  la comunicazione informativa sulla volontà del comune di installare il "coso"; la David ha detto di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione, anche se Piscitelli pare abbia fatto nome e cognome del funzionario della sovrintendenza a cui si sarebbe rapportato. Fatto sta che nessuno dei burocrati ministeriali, a partire dalla David che ogni giorno sgambetta veloce nei vialetti di piazza Carlo III per raggiungere l'agognatissimo treno per Roma, non si è nemmeno accorts che stavano montanto un coso di 13 metri davanti al Monumento. Ci verrebbe da dire: fori il colpevole. Uno tra del Gaudio e la David mente. Ma forse mentono tutti e due. Qui non si dovrebbe cercare il responsabile per chidergli conto e per chiedergli di togliere il disturbo. Incontro ravvicinato del quarto tipo tra due dannicome sono, non nelle loro persone, non ci permetteremmo mai, ma nella loro veste istituzionale, l'attuale Sindaco di Caserta e l'attuale Sovrintendente si sintetizza magnificamente in un'accorata esortazione, ben intonata rispetto alla vicenda e ai suoi protagonisti del passato e del presente, da Re Bomba in poi: "Iatvenn!" Gianluigi Guarino