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BASKET. Cantù-JUVECASERTA 84-82, Cusin manda all'aria l'ennesima rimonta bianconera

Una volenterosa Pasta Reggia è freddata da Cusin all'ultimo secondo dopo aver giocato un eccellente secondo quarto ed aver lasciato il terzo agli avvertsari. La sfida degli


Una volenterosa Pasta Reggia è freddata da Cusin all'ultimo secondo dopo aver giocato un eccellente secondo quarto ed aver lasciato il terzo agli avvertsari. La sfida degli ex incrociati tra Cantù e Caserta si sta rivelando più equilibrata di quanto si potesse immaginare alla vigilia. A inizio partita la Juve stenta un po' a trovare il ritmo, infatti, fa fatica ad attaccare la difesa schierata di Cantù a causa di un Hannah diverso da quello di Montegranaro e qualche indecisione di Mordente, che si riprenderà subito. Per Cantù è il tiro da tre punti di Leunen, Ragland ed Aradori a fare la differenza, complice anche la scarsa difesa perimetrale, così la Pasta Reggia tocca la doppia cifra di vantaggio sul 20-10 e solo grazie a Brooks si chiude il primo quarto sul 28-19 per i padroni di casa. Nel secondo quarto Lele Molin (al quale i tifosi canturini hanno dedicato uno striscione di ringraziamento per gli anni passati in Brianza) mette in campo una zona 2-3 molto aggrassiva che limita la pericolosità sul perimetro degli avversari, è solo Marcel Jones a riuscire a bucarla, mentre dall'altra parte il solito gladiatore Michelori, Jeff Brooks e la regia di Claudio Tommasini mettono in seria difficoltà la squadra di Sacripanti. Caserta impatta il match sul 37-37 e poi con il quintetto piccolo visto anche la settimana scorsa è costretta a tornare a uomo in difesa, ma in attacco gioca bene e nel finale Brooks firma l'allungo di Caserta sul +4. Il terzo è il quarto che alla fine fa la differenza per gli esiti della partita, infatti, la Juve all'inizio si porta sul +5 sul 54-49 ma da lì inizia un imbarazzante parziale di 15-0 a favore della Vitasnella guidata da Joe Ragland che sfrutta a pieno una di qui black out che avevamo potuto "ammirare" nelle cinque sconfitte consecutive. La squadra di Molin lascia molto spazio in difesa e in attacco è estremamente statico. Carleton Scott sblocca il punteggio sul 64-54 per i padroni di casa. Nel quarto quarto Cantù parte molto forte e si porta facilmente sul +12 grazie a Jenkins, ma a causa di qualche palla persa Caserta rientra con le bombe di Vitali e Mordente ed i canestri di Hannah. Ancora una volta a fare la differenza in questo tentativo che porta sul -1 la squadra di Molin, ma la bomba di Ragland sembra chiudere la partita, ma Mordente non è per niente d'accordo e si va a conquistare due giri in lunetta che fissano il punteggio sull'82-82 con 4" sul cronometro. Sacripanti chiama time out, dopo un secondo la Juve spende un fallo intelligente su Ragland non essendo ancora in bonus, sulla successiva rimessa Michelori devia il pallone fuori, mancano poco più di due secondi, e Cantù sceglie di liberare l'area per Marco Cusin che, dopo essersi liberato al limite del fallo di Hannah, evita l'anticipo di Brooks ed appoggia facilmente da sotto il canestro dell'84-82 per Cantù. Caserta chiama time out con trentuno centesimi sul cronometro ma è tutto inutile, il finale è 84-82 per la Vitasnella Cantù. ACQUA VITASNELLA CANTU’ – PASTA REGGIA CASERTA 84-82 (28-19, 45-49, 68-58) Acqua vitasnella: Abbas ne, Jones 8, Uter 1, Rullo ne, Leunen 14, Jenkins 17, Ragland 16, Aradori 10, Cusin 10, Gentile 8. Allenatore: Sacripanti Pasta Reggia: Mordente 13, Marzaioli ne, Vitali 10, Tommasini 5, Michelori 8, Brooks 19, Moore 4, Roberts 8, Hannah 6, Scott 9. Allenatore: Molin Arbitri: Bartoli, Mattioli, Quarta Acqua vitasnella: tiri da 2 16/24 (67%), da 3 13/30 (43%), liberi 13/16 (81%), rimbalzi 27 di cui 5 offensivi Pasta Reggia: tiri da 2 26/39 (67%), da 3 8/23 (35%), liberi 6/8 (75%), rimbalzi 25 di cui 4 offensivi. Emanuele Terracciano