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AVERSA, la poltrona, il pensiero fisso di Pasquale Giuliano: nominato nella fondazione Banco di Napoli, ma si aspettava molto di più

Per molti mesi ha coltivato la speranza di entrare nella Commissione tributaria con uno stipendio da 180 mila euro all'anno. Ora, con la nuova Forza Italia sarà un po' più diffi


Per molti mesi ha coltivato la speranza di entrare nella Commissione tributaria con uno stipendio da 180 mila euro all'anno. Ora, con la nuova Forza Italia sarà un po' più difficile riemergere, anche in considerazione della rimozione di Nitto Palma dalla carica di coordinatore regionale AVERSA - Da qualche giorno girano notizie incontrollate per Aversa in merito a fantasmagorici incarichi che l'ex senatore ed ex coordinatore provinciale del Pdl, Pasquale Giuliano, avrebbe acquisito grazie a una sorta di ristoro che il partito di Forza Italia gli avrebbe dato per indorargli la pillola del suo funzionamento politico. Si tratta di voci poco fondate per quel che riguarda la tipologia dell'incarico. Giuliano, un paio di mesi fa, ha tentato il colpo grosso, cioè quello di entrare nella commissione tributaria nazionale, roba da 180 mila euro all'anno, ma non c'è riuscito, visto che Berlusconi ha puntato su un altro candidato votato in Parlamento. Nell'ultimo periodo era stato Francesco Nitto Palma, oggi senatore e presidente del commissione giustizia di palazzo Madama, a prendersi cura delle sempre più scalpitanti istanze di Giuliano, che ha un rapporto con il potere decisamente simbiotico. Nitto Palma riteneva, a torto, che Berlusconi avrebbe fatto di Forza Italia un continuum del Pdl, per cui si è impegnato un poco, ma non troppo per Giuliano confidando nella possibilità di completare l'opera più avanti. Alla fine è saltata fuori una non meglio precisata nomina all'interno della fondazione del Banco di Napoli. Roba piccola, non certo quello che Giuliano sperava. G.G.