Politica

L'ANALISI DI CASERTACE SULLE DIMISSIONI IN SALSA PD - MONDRAGONE - Il vicesindaco Barbato ci scrive: "vado avanti". ECCO PERCHE' è stata violata la democrazia: l'incarico istituzionale diventa un interesse di parte di Cennami e dei "Democratici"

IN CALCE ALL'ARTICOLO LA LETTERA DELL'ASSESSORA - Il sindaco sulla vicenda Cipriani non ci ha comunicato un bel nulla Di Massimiliano Ive   MONDRAGONE - Ieri sera, saba


IN CALCE ALL'ARTICOLO LA LETTERA DELL'ASSESSORA - Il sindaco sulla vicenda Cipriani non ci ha comunicato un bel nulla Di Massimiliano Ive   MONDRAGONE - Ieri sera, sabato, alla vigilia dell'Immacolata Concezione, ho ricevuto nella mia personale email, la lettera del vicesindaco del Pd, Anna Barbato, in cui ci è stata comunicata l'intenzione di "andare avanti". Questa decisione, dopo i giorni in cui era stata chiesta alla delegata del Pd in giunta una presa di posizione politica forte riguardo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il cognato dell'assessora, Lorenzo Cipriani, accusato dalla Dda del reato di associazione mafiosa, sembra confermare un aspetto: il vicesindaco non ha mai voluto seriamente dimettersi. D'altronde nessuno le ha mai pretese le dimissioni del vicesindaco, nemmeno noi del mondo dell'informazione. Casertace aveva chiesto in maniera ufficiale o una dissociazione pubblica dalle vicende del parente acquisito o le dimissioni (se la prima ipotesi non era perseguibile). Il vicesindaco indicato da Cennami ha risposto con un atto, una nota pubblica in cui, (sempre la Barbato) si dissociava per fatti attinenti alla storia giudiziaria del cognato e rimarcava la sua genuinità politica nel rivestire appunto la carica istituzionale del vicesindaco. Nel contempo, l'assessora precisò solo che era intenzionata a presentare le dimissioni al sindaco e alla giunta, come di solito accade in queste circostanze. Le stesse furono consegnate prima al partito. A questo punto Cennami non poteva che respingerle. Allora assessora Barbato, noi il testo della sua nota lo pubblichiamo in calce alla nostra analisi, anche per farle capire che il nostro giornale, deve fare il giornale e se ha una notizia, cattiva o buona che sia la deve dare, anche spulciando in fatti e vicende di contorno all'inchiesta giudiziaria. In secondo luogo, noi avevamo apprezzato il suo gesto di dimettersi, in risposta anche all'opinione dei giornalisti casertani che avevano chiesto un atto concreto dall'alto profilo istituzionale che fugasse ogni ombra di dubbio. Lei però si è ridotta a proporre le sue dimissioni al partito, non scomodando le sedi istituzionali della giunta e del consiglio comunale, forse per non creare attriti politici tra Cennami e Schiappa. Schiappa in tutta questa vicenda non ha proferito una parola e i "panni" sono stati lavati semplicemente in casa Pd, che non è una sede istituzionale, ma un gruppo che rappresenta "gli interessi di una componente politica, che a sua volta ha ottenuto un mandato elettorale di una sola parte della cittadinanza mondragonese, quindi che non rappresenta Mondragone nella sua interezza". Casertace si è arrabbiata con Achille Cennami, per un solo motivo. Di fronte ad una presa di posizione forte della stampa provinciale, che è il polso dell'opinione pubblica e non come pensa lei di qualcuno in particolare, il leader del Pd ha effettuato una nota in cui parla di atto vile e diffamazione mediatica. Forse il suo leader non sa che la diffamazione o attestazione del falso deve contenere dei requisiti (non deve essere vera la notizia data, non deve rispettare il presupposto della continenza formale e non rientrare nella sfera dell'interesse pubblico). Tutti questi principi sono stati, invece rispettati dai giornalisti. Solo nel piccolo borgo di provincia ai piedi del Petrino, galvanizzato da un provincialismo culturale, purtroppo tali concetti appaiono offuscati. Con il suo intervento, Cennami anche se è frutto di una reazione rabbiosa e fuori luogo, ha violato i principi sacrosanti della democrazia e dell'informazione. Pertanto ciò che è accaduto l'altra sera è un fatto gravissimo. E il fatto che lei abbia espletato il passaggio nel suo partito (che ha espresso una valutazione di parte) senza portare il suo caso in Consiglio comunale, in un dibattito politico aperto, nel quale lei nella veste istituzionale pronunciava le stesse parole scritte l'altra sera, ha sortito, il tutto, un solo effetto, quello di aver circoscritto la figura istituzionale del vicesindaco (che rappresenta l'intera cittadinanza) ad una questione di partito o di parte. Questo un altro fatto grave dal punto di vista politico, compiuto forse ingenuamente, ma importante nei contenuti per un partito che ha sempre attaccato il centro destra e alcuni esponenti politici i cui parenti sono stati coinvolti in inchieste di camorra. Da voi ci si aspettava di più. Qui sorge la nostra amara delusione e considerazione. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA STAMPA DELL'ASSESSORA BARBATO   “Non posso che esprimere sentiti e doverosi ringraziamenti verso le tante concittadine e concittadini che mi hanno dimostrato una vicinanza umana particolare per la triste e ingannevole vicenda che ha tentato di macchiare la mia persona. Ringrazio il Sindaco, l’Amministrazione comunale , il mondo politico e la società civile per la loro solidarietà. Alla luce di quanto accaduto, ho deciso, dopo un attento confronto col mio Partito, di continuare l’impegno intrapreso pochi mesi fa ed operare per il bene di Mondragone e di continuare a far luce sulle problematiche, sulle realtà che rendono oggi difficile la vita in questo territorio, sotto ogni aspetto. Il mio dovere fondamentale, è oggi più che mai quello d‘ impegnarmi per il progresso culturale e sociale di questa Città, dovere che non ammette discriminazioni. Ho deciso di continuare seguendo la strada intrapresa, confrontandomi con la società civile e le forze politiche, affinché sia attuata una cooperazione che porti al miglioramento del territorio sotto il profilo culturale e sociale. Ho assunto grandi responsabilità accettando di ricoprire il ruolo di assessore. Oggi, ho un dovere preciso: intervenire in tutti i modi con tutti gli accorgimenti che l'amore suggerisce e che la legge fornisce, affinché i disagi sociali e culturali che vive la mia Città siano leniti o quantomeno diminuiti. Grazie a tutti per la vicinanza mostrata. ” Mondragone lì sabato 7 dicembre 2013 Anna Barbato