Cronaca Bianca

ESCLUSIVA MARCIANISE - Fallito il blitz di Topo per far allargare l'Outlet con altri cinquanta negozi. Un pensiero poetico per il sindaco De Angelis

Come era prevedibile, i tanti amici dell'imprenditore Aprile e dei suoi compagni di cordata sono ritornati alla carica nella seduta di giunta, svoltasi ieri, venerdì. Il primo ci


Come era prevedibile, i tanti amici dell'imprenditore Aprile e dei suoi compagni di cordata sono ritornati alla carica nella seduta di giunta, svoltasi ieri, venerdì. Il primo cittadino e Accinni hanno resistito. Continuiamo a non capire per quale motivo quelli dell'outlet eludono la questione del rispetto letterale di una convenzione, sotto alla quale hanno apposto anche la loro firma   MARCIANISE - Cosa hanno in comune Filippo Fecondo e Filippo Topo, oltre al nome di battesimo? Apparentemente nulla. In realtà, molto. Sicuramente, hanno in comune la passione per le ragioni degli oligarchi dell'Outlet, quelli di Capri 2, Aprile e compagnia cantata, che vogliono allargare l'area commerciale con un'altra cinquantina di negozi, non affrontando seriamente la questione della evidente, palmare inadempienza che la società Capri 2 ha espresso, nel momento in cui, dopo averla firmata, non ha rispettato la convenzione stipulata con il Comune di Marcianise, soprattutto relativamente al cosiddetto piano occupazionale, detta in soldoni, dei posti di lavoro da garantire ai giovani e ai meno giovani marcianisani. Di Filippo Fecondo e delle sue smanie per accelerare l'approvazione della delibera, da parte della giunta comunale abbiamo scritto più volte. Di Filippo Topo, assessore di Marcianise Più, che ora dovrebbe però cambiare nome, dopo il tradimento politico, consumato ai danni dell'indifeso fondatore di questa area, Angelo Polverino, e il passaggio armi e bagagli con Paolo Romano, vi diciamo adesso. Ieri mattina, venerdì, Topo ha tentato con veemenza degna di miglior causa, di far approvare dalla giunta comunale la delibera di allargamento, infischiandosene del mandato, ancora non evaso dal sindaco De Angelis, attribuito dal consiglio comunale al primo cittadino affinchè stabilissi un contatto ufficiale con quelli dell'Outlet, allo scopo di richiamarli ai loro doveri sul piano occupazionale da far diventare un impegno solenne e pubblico, come unica condizione perchè il provvedimento venga approvato. Fortunatamente il sindaco De Angelis ha resistito e non ha voluto spaccare la giunta comunale. Dunque, quello che è stato un vero e proprio blitz di Topo e di Marcianise Più è stato, per il momento, sventato. Riflessione finale, in attesa della riunione di maggioranza, fissata per dopodomani, lunedì, e in cui Marcianise Più, diretta dall'esterno dall'ex sindaco Antonio Tartaglione, potrebbe mettere sotto scacco sia De Angelis che la maggioranza con la forza dei suoi cospicui numeri in consiglio comunale. Ci rivolgiamo, in questa breve riflessione, proprio al sindaco De Angelis, il quel dice che da neurologo ben comprende i processi emotivi e di formazione del pensiero del sottoscritto e, di conseguenza, di Casertace. Non serve aprire i libri di storia e non serve riavvolgere il nastro, come in molti stanno facendo negli ultimi giorni, dei discorsi e delle frasi pronunciati o scritti nella sua lunga vita da Nelson Mandela, caro sindaco, per rendersi conto che gli uomini e le donne che hanno lasciato la loro impronta sono quelli che non hanno neutralizzato certo la speranza di poter coltivare le proprie ambizioni personali, ma che non considerano queste ultime prevalenti rispetto ai principi. Cazzo, sindaco, lei dice di voler parlare con noi. Ma di cosa dobbiamo parlare? A noi piacciono i cavalieri di cappa e di spada, non i re travicelli. Ma negli ultimi 20 giorni, che cosa ha realizzato di quel mandato preciso che il consiglio comunale le ha assegnato? Alzi la testa e faccia il sindaco. Prima gli interessi della città e dei suoi cittadini, poi gli interessi di quelli dell'Outlet, che esistono, sono rispettabili e considerabili solo se sono adattabili e complementari agli interessi della città. Tiri fuori gli attributi e non faccia il neurologo con noi. Dica a a quelli di Marcianise Più che lei comprenderà le ragioni degli imprenditori dell'Outlet solo se questi comprenderanno le ragioni della città, che sono scritte nero su bianco in quella convenzione, che bisogna solo limitarsi a rispettare, come si fa o come si dovrebbe fare con qualsiasi norma di qualsiasi rango all'interno di un sistema di gerarchia delle fonti. Tutto qui: e se la sua poltrona barcollasse o cadesse perchè qualcuno le chiede di essere relativo, evanescente, elusivo, accomodante rispetto alla identità regolatoria di quella convenzione, allora, sindaco, non esiste poltrona tanto importante da poter giustificare il sacrificio della legge, il suo oltraggio e il suo omicidio. Lei e quelli di Marcianise Più vi assumete la responsabilità di applicare, da uomini delle istituzioni quali dovreste essere, il diritto. Se non lo farete, tradirete la vostra città, il mandato che essa vi ha dato e tradirete anche voi stessi.   Gianluigi Guarino