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BASKET. L'avversaria: JUVECASERTA, attenta agli ex

Contro la Cantù di Sacripanti e Gentile, c'è anche voglia di rivalsa per uno sponsor che ha 'preferito' la squadra brianzola. Occhio agli esterni. Molin pensa a qualche alchimia


Contro la Cantù di Sacripanti e Gentile, c'è anche voglia di rivalsa per uno sponsor che ha 'preferito' la squadra brianzola. Occhio agli esterni. Molin pensa a qualche alchimia Domenica la Pasta Reggia Caserta andrà in Brianza per la sfida del Pianella contro l’Acqua Vitasnella Cantù degli ex Sacripanti e Gentile. Cantù è una delle realtà storiche della pallacanestro italiana che negli ultimi tempi ha vissuto una crisi societaria attenuata dall’arrivo del main sponsor campano Vitasnella. Dal punto di vista tecnico la squadra di coach Sacripanti è guidata senza ombra di dubbio da Joe Ragland e Pietro Aradori ma anche Michael Jenkins e Stefano Gentile stanno fornendo un apporto importante almeno dal punto di vista realizzativo. Anche il reparto lungo dei lombardi è di tutto rispetto, infatti, oltre al centro Adrian Uter , coach Sacripanti può permettersi di far ruotare anche Marco Cusin, centro titolare della nazionale italiana all’ultimo Eurobasket in Slovenia, e Maarten Leunen, ala che già ha dimostrato di valere molto per il campionato italiano. A completare il quadro ci sono gli italiani Rullo ed Abass e l’americano Jones, che, pur non avendo medie realizzative importanti, offrono minuti importanti di riposo ai talenti titolari. La parola d’ordine sarà come sempre difesa, soprattutto sui temibilissimi esterni canturini, ed ovviamente ritmo: sia in attacco che in difesa per attaccare le loro difese indecifrabili che passano spesso dalla zona all’uomo. Nella conferenza stampa di ieri coach Molin ha risposto così a chi gli chiedeva degli accoppiamenti difensivi, che sulla carta domani dovrebbero sfavorire la sua squadra, in particolar modo quelli di Aradori con Vitali e di Cousin con Moore:”Messi così come li hai detti tu si, ma potrebbero anche non essere così, non è detto che Brooks giochi da tre”. L’ex vice di Trinchieri proprio a Cantù ha poi continuato presentando la Vitasnella come una delle quattro squadre più forti del campionato ed affermando che forse dal prossimo turno di EuroCup potrebbe soffrire le rotazioni abbastanza corte ma che per ora non è così: "E’ indubbio che la prestazione a Montegranaro è dipesa non solo dalla nostra ma anche da quanto ci hanno permesso di fare. Per questo sono curioso di vedere se a Cantù riusciremo a fare certe cose, proprio perché sono consapevole che Cantù ci presenterà dei problemi diversi. Affronteremo una squadra che secondo me in questo momento è senza dubbio una delle migliori quattro squadre della lega, non per i risultati, sebbene abbiano un organico corto in prospettiva del doppio impegno che loro disputano oggi. E soprattutto se andranno a giocare le Top 32 dell’EuroCup, l'impegno sarà diverso da quello che hanno affrontato fino ad adesso. Ma se ci sono dei dubbi sulla loro competitività sul doppio impegno, per quanto riguarda la loro competitività nel campionato italiano io credo veramente che loro siano una delle prime quattro squadre”. Il coach ha poi continuato parlando dei tre loro grandi attaccanti come detto: Ragland, Jenkins e Gentile: "Hanno tre esterni che poche squadre in Italia hanno talento ed efficacia come loro, hanno un giocatore sapiente che è un playmaker aggiunto come Maarte Leunen, hanno due centri di diversa statura che però si integrano uno con l’altro ed hanno un giocatore dalla panchina che può cambiare tre ruoli con la mentalità che tutti conoscete che è Stefano Gentile, quindi sono sette giocatori veramente intercambiabili: si forse devono completare la rotazione con uno in più”. Alla fine ha ironizzato con un collega che gli aveva chiesto se per scaramanzia avesse messo in campo Marzaioli (eroe della partita di Pasqueta a Cantù la passata stagione) dicendo: "lo metto dall’inizio". Emanuele Terracciano