Cronaca Nera

FEMMINICIDIO SFIORATO - fratello furioso picchia a sangue e brandisce un coltello contro la sorella: arrestato

Il fatto si è verificato stanotte a S Maria a Vico. Sul posto sono accorsi i Carabinieri di Maddaloni   Santa Maria a Vico – Scoperto un altro caso di violenza nelle mu


Il fatto si è verificato stanotte a S Maria a Vico. Sul posto sono accorsi i Carabinieri di Maddaloni   Santa Maria a Vico – Scoperto un altro caso di violenza nelle mura domestiche. Ad intervenire i poliziotti del Commissariato P.S. di Maddaloni diretto dalla dr.ssa Renata Catalano e coordinati personalmente dal responsabile della Polizia Anticrimine Sost. Commissario Esposito Vito, che hanno evitato che potesse accadere l’irreparabile. In manette è finito un pregiudicato di Santa Maria a Vico, Egidio Affinita, 31enne. Teatro della vicenda un appartamento di Santa Maria a Vico dove vive la famiglia del pregiudicato. Intorno alle 03.50 di questa notte, una donna ha chiamato il 113 e, in lacrime, ha raccontato che il fratello, rincasato come al solito a tarda notte, l’aveva picchiata con violenza, colpendola al capo con una sedia e minacciando lei e i suoi congiunti con un coltello alla presenza del figlio minore, di appena un anno, che è rimasto terrorizzato dalle urla. La poveretta, ha poi riferito che, ha avuto la possibilità di allertare il 113 poiché ancora in pigiama e con il figlioletto avvolto in una coperta, è riuscita a scappare di casa. In pochi minuti sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante del Commissariato di Maddaloni. Ad attenderli il padre della donna, visibilmente sconvolto, al quale il colpevole si è avvicinato provando ad aggredire anche lui, in presenza dei poliziotti, ma è stato subito ammanettato e condotto al Comando. La donna, il padre e la madre hanno poi spiegato, al Commissario Esposito, durante un sofferto racconto, la loro drammatica convivenza con Egidio Affinita, una convivenza diventata impossibile a causa del carattere violento dello stesso che, quasi quotidianamente, li insultava minacciandoli e riempendoli di botte anche davanti al piccolo neonato. Le successive indagini hanno permesso di confermare la fondatezza delle accuse mosse: l’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e in seguito accompagnato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.