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Aversa - Tira aria di "inquacchio" sull'appalto per il giornalino di propaganda del Comune. E allora ci rifugiamo nel quadrato di Alfano Cicchitto e Paolo Romano

In calce alla nostra breve riflessione il testo integrale della nota dei 6 consiglieri comunali di opposizione che su questa vicenda hanno scritto una lettera alla Prefetto Avers


In calce alla nostra breve riflessione il testo integrale della nota dei 6 consiglieri comunali di opposizione che su questa vicenda hanno scritto una lettera alla Prefetto Aversa - Ormai, il sindaco Sagliocco ha gettato la maschera e non fa più nemmeno la creanza a una forma espressiva del suo governo improntata, almeno in apparenza, alle ragioni dell'equità, della legalità e della legittimità dei processi amministrativi. Eppure, Sagliocco ha aderito, in pratica, anche senza dirlo, al nuovo partito di Alfano il quale ha raccontato ieri di aver scelto come simbolo del suo partito la figura geometrica di un quadrato che rappresenterebbe l'uguaglianza. E allora, probabilmente, Sagliocco deve spiegarci quale uguaglianza ci sia stata tra i diversi partecipanti alle recenti gare d'appalto, a partire da quella per parco Pozzi. Ci dovrà spiegare fra qualche tempo quando la gara per la gestione del giornalino informatico del Comune sarà aggiudicata esattamente ai quei soggetti da noi pronosticati in estate, se il quadrato alfaniano ha rappresentato anche il riferimento guida dell'aggiudicazione di questo affidamento. Il bando è uscito da qualche giorno e da qualche giorno i 7 consiglieri di opposizione  sono partiti lancia e resta andando all'attacco scrivendo una lettera alla prefetto Pagano in cui esprimono un concetto semplice e non infondato: se quello che Sagliocco si avvia a fare sarà un bollettino dell'amministrazione comunale e delle ragioni della sua maggioranza, perché deve passare per sito istituzionale del Comune, dato che questo esiste già? e perchè, quello che si annuncia come un bollettino di propaganda di una parte politica, deve essere pagato con i quattrini di tutti gli avversari, anche con i quattrini dei tantissimi che per Sagliocco non ci hanno votato? Naturalmente, la nostra prefetta considererà la questione "parva materia" dato che questa attraversa il banalissimo e insignificante nodo delle garanzie democratiche e dell'uso corretto del danaro pubblico. A pensarci bene questa è la vicenda che è proprio dentro a quel quadrato con quattro lati uguali e dunque equi. Va be, chiederemo informazioni ad Alfano, Cicchitto, Schifani, Paolo Romano, Pasquale De Lucia e Angelo di Costanzo, tutta gente che hanno consumato la propria esistenza con un quadrato in testa. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO DEI 6 CONSIGLIERI COMUNALI   I consiglieri comunali di Aversa Michele Galluccio , Gianpaolo dello Vicario, Luigi della Valle , Immacolata Lama ,Orlando De Cristofaro Augusto Bisceglia e Paolo Galluccio hanno scritto a sua eccellenza il prefetto Carmela Pagano per portare all’attenzione la delibera di giunta n. 322 del 30 agosto 2013 ad oggetto ‘‘Istituzione periodico multimediale ‘‘ approvata dalla Giunta Comunale del Comune Aversa, a seguito della quale in data 18/11/2013 sul sito del comune vi è stata la pubblicazione dell’avviso di gara con scadenza fissata per il 2 dicembre 2013. I consiglieri comunali hanno ritenuto che tali atti sono viziati da gravi profili di illegittimità, sia per la competenza dell’organo che ha adottato la delibera n. 322/2013, ovvero la Giunta comunale, sia per la sostanza dell’atto. In primo luogo evidenziano che la materia della disciplina di uno strumento di comunicazione istituzionale è materia di competenza del consiglio comunale. Infatti il “periodico multimediale” non è altro che una versione informatica di ciò che il vigente Statuto del Comune di Aversa definisce “bollettino comunale”, con il semplice mutamento del supporto da cartaceo a multimediale. Il vigente Statuto del Comune di Aversa prevede, infatti, all’articolo 11 ad oggetto “Diritto all’informazione”, l’istituzione di un bollettino comunale per rendere esecutivo il diritto all’informazione che recita nel modo seguente: “Il Comune riconosce nell’informazione la condizione essenziale per assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica e a tal fine istituisce il Bollettino Ufficiale del Comune di Aversa”. Il successivo articolo 14 dello statuto, ad oggetto “bollettino ufficiale del Comune di Aversa” prevede che venga disciplinato con apposito regolamento adottato dal consiglio comunale e fino ad oggi non ancora adottato, disciplinando in via preventiva gli argomenti che deve trattare il bollettino La regolamentazione statutaria adottata da vari Enti, compreso il Comune di Aversa, in materia di edizione di un bollettino comunale risponde ad esigenze di garanzia del normale democratico funzionamento di un’istituzione. Se lo Statuto comunale, all’art. 14, ha assoggettato il bollettino comunale alla preventiva adozione di un regolamento di competenza del Consiglio comunale vi è una specifica ratio: garantire che tale importante strumento di comunicazione non sia un “instrumentum regni” in mano alla maggioranza ed al sindaco pro tempore ma un reale mezzo di comunicazione di pubblico interesse e, in quanto tale, assoggettato a specifiche regole preventivamente stabilite e altrettanto opportuni strumenti di controllo e garanzia. Nulla di tutto questo è previsto negli atti di gara adottati da Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale nella qualità di Dirigente Responsabile Unico del procedimento (sic!). Detti atti, vanno in direzione antitetica alle previsioni statutarie. L’art. 3, penultimo periodo, del Capitolato speciale di appalto prevede infatti “Prima della pubblicazione del primo numero, l’affidatario è obbligato ad effettuare un incontro preliminare con l’Amministrazione anche allo scopo di definire la impostazione grafica del periodico multimediale ed è sempre tenuto ad effettuare incontri ogni qualvolta l’Ente ne ravvisi l’esigenza”. In altri termini il gestore di tale importante strumento è fiduciario diretto del Governo cittadino e della sua maggioranza politica e non deve rispondere se non ad esso senza rispettare gli obblighi informativi previsti dall’art. 14 dello Statuto che rispondono a precisi fini di trasparenza amministrativa. Dalla delibera di giunta si può anche evincere una discutibile interpretazione di tale strumento, che risulta una mezzo di comunicazione tra il vertice politico dell’Ente e la città tale da confermare che detto strumento è inteso come uno strumento della parte politica che amministra a discapito delle minoranze. Si pone inoltre all’attenzione della S.V.I. che il Comune di Aversa manca di un regolamento comunale per la disciplina e la gestione delle attività di sponsorizzazioni in attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 43 della legge 449/1997, dell’art. 119 del D.Lgs. 267/2000, dell’art. 15, comma 1, lett. d) del CCNL dell’1.4.1999, come sostituito dall’art. 4, comma 4, del CCNL del 5.10.2001 (e dell’art. 26, comma 1, lett. b) del CCNL del 23.12.1999 per l’area della dirigenza). Inoltre se si legge la delibera cosi come allegata si evince che tale servizio non è altrochè un'esternalizzazione del servizio di comunicazione e, quale ulteriore profilo di illegittimità, si evidenzia che la decisione sull’esternalizzazione dei servizi è di competenza del Consiglio comunale, cosi come previsto dall’articolo 22 comma 3 del nostro Statuto Comunale che recita cosi: “1. Il Comune, nell’ambito delle competenze attribuite dalla legge, provvede ad organizzare e gestire servizi pubblici per la produzione di beni e di attività rivolte a realizzare fini sociali per la promozione dello sviluppo economico e civile o privilegiando quelle forme organizzative che valorizzino la partecipazione del privato al fine di migliorare la qualità, l’efficienza , l’efficacia e la economicità dei servizi stessi, riservandosi le funzioni di programmazione, indirizzo e controllo. 2. forme organizzatorie per la gestione dei servizi pubblici sono regolati per legge; tra esse il Comune privilegerà quelle che hanno forme moderne di gestione, al fine di migliorare e garantire la qualità, la quantità e la economicità dei servizi. 3. La scelta della forma di gestione compete al C.C., che vi procede sulla base di una analitica valutazione della natura del servizio, della effettiva idoneità al soddisfacimento dell’interesse della Comunità, della economicità e convenienza della gestione e di ogni altro elemento utile alla previsione di un risultato ottimale nella gestione”. Inoltre il Comune di Aversa è già dotato di un ufficio stampa con personale addetto e di un sito internet che viene aggiornato quotidianamente per tutte le notizie relative a gare ,appalti, delibere, determine, manifestazioni ecc.. cosi come si evidenza da immagine della home page del sito istituzione del Comune di Aversa. Infine la Giunta nella delibera n. 322 del 30 agosto 2013 definisce alcuni parametri molto discutibili e limitativi delle società possono partecipare alla procedura. In primo luogo l’obbligo di disporre di almeno un’unità iscritta all’albo dei giornalisti professionisti mentre quando la legge consente anche ai giornalisti pubblicisti di poter dirigere una testata giornalistica. Un altro parametro discriminatorio se non espulsivo come requisito è che la società debba aver prodotto almeno bollettini di informazione in almeno dieci Enti locali. Basta svolgere un’agevole ricerca su internet che di tali società se ne contano forse su una mano sola se non con un solo dito. A fronte delle osservazioni sopra riportate i consiglieri hanno chiesto l le verifiche del caso al fine di impedire l’adozione di atti palesemente illegittimi ed in spregio delle regole minime della democrazia.