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ESCLUSIVA - Che affronto il Tar contro il Consiglio di Stato: "La vostra sentenza di luglio non è condivisibile, le elezioni di S.Felice sono valide"

IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO IL LINK CON IL TESTO INTEGRALE DELLE MOTIVAZIONI depositate oggi pomeriggio a Napoli CASERTA - A maggior ragione dopo aver letto, stasera, con grand


IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO IL LINK CON IL TESTO INTEGRALE DELLE MOTIVAZIONI depositate oggi pomeriggio a Napoli CASERTA - A maggior ragione dopo aver letto, stasera, con grande attenzione, le 17 pagine con cui il Tar della Campania ha motivato la decisione di respingere il ricorso presentato con l'obbiettivo di annullare le elezioni comunali di S.Felice a Cancello, diciamo che la partita resta apertissima. Non vi vogliamo tediare con una sintesi  di un documento che potrete leggere nella sua versione integrale cliccando sul link in calce a questo articolo, vi segnaliamo solamente che siamo di fronte a un vero e proprio conflitto dichiarato ed esplicitato dal Tar della Campania nei confronti del Consiglio di Stato e del pronunciamento di quest'ultimo, espresso a sezioni riunite nello scorso luglio, allorquando i giudici supremi del processo amministrativo, restrinsero in maniera sostanziosa lo spazio di definizione del concetto di pertinenza. Chi può autenticare le firme poste a corredo di una lista presentata alle elezioni? In evoluzione rispetto ad altre decisione assunte in passato il Consiglio di Stato escluse che questa funzione potesse essere esercitata da un consigliere provinciale non residente nel comune coinvolto nella competizione elettorale. Nella motivazione del Tar della Campania si arriva a dire, appunto, esplicitamente, che questa giurisdizione non condivide l'impostazione di quella decisione del Consiglio di Stato, ribadendo il riferimento alla giurisprudenza precedente che, partendo dall'articolo 14 della legge  del 21 marzo 1990 riconosceva al consigliere provinciale, eletto in un qualsiasi collegio provinciale, la titolarità a svolgere la funzione di autenticatore. Domani, venerdì, di mattina, quando siamo un po' più freschi di testa, metteremo a confronto quella decisione del Consiglio di Stato con queste motivazioni del Tar della Campania. Ecco perché, i ricorrenti, da qualche giorno, non si angustiano più di tanto di fronte alla prospettiva che anche per Maddaloni e per Marcianise il Tar possa decidere in maniera speculare a quanto già deiciso per  S.Felice. Si spera che il Consiglio di Stato, anche alla luce di quell'espressione durissima che il Tar usa per demolire la decisione presa nel luglio scorso dai giudici supremi, annulli la sentenza del Tar della Campania e conseguentemente anche le elezioni del maggio scorso  per S.Felice, per Maddaloni, per Marcianise e per Lusciano. G.G. CLICCA QUI PER LEGGERE LA SENTENZA DI S.FELICE A CANCELLO