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CALCIO, Promozione. L'Hermes analizza le ragioni della sconfitta di Sant'Arpino

Dopo la sconfitta di Sant'Arpino, la delusione è forte nello spogliatoio del Casagiove. Casaccio: "Soffriamo in campi più ampi del nostro ma lavoreremo su questo aspetto" Ne


Dopo la sconfitta di Sant'Arpino, la delusione è forte nello spogliatoio del Casagiove. Casaccio: "Soffriamo in campi più ampi del nostro ma lavoreremo su questo aspetto" Nell'ultima giornata del campionato di Promozione ha destato sensazione la seconda sconfitta in trasferta consecutiva della capolista Hermes Casagiove. Il 2-1 subito a Sant’Arpino è una sconfitta di quelle che scotta, nonostante la testa della classifica non sia stata perduta. E tanta è stata la delusione del tecnico Casaccio per una debacle inaspettata, soprattutto per l'atteggiamento che i suoi uomini stanno mostrando in trasferta, viste le due sconfitte nelle ultime due partite giocate (tre in totale su sei giocate) lontano da casa. “Bisogna fare - ha affermato in settimana il tecnico - un’analisi a mente fredda di questa sconfitta. C’è ancora tanta rabbia per questo tonfo che segue il black-out di due settimane fa a Nola. A differenza di allora, nella ripresa abbiamo creato di più e ritengo che il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. In diverse occasioni avremmo meritato il pari ma non siamo stati bravi a capitalizzare il volume di gioco e ce ne torniamo a casa ancora una volta a mani vuote. E’ da un po’ di tempo - osserva a proposito della differenza di rendimento della squadra tra le mura amiche (6 vittorie in altrettante partite) e fuori - che mi chiedo cosa provochi questo cambiamento nel rendimento della squadra tra casa e trasferta. E sono arrivato alla soluzione che, poiché siamo abituati alle misure ristrette del nostro terreno di gioco, in campi molto più ampi come quello di Sant’Arpino la nostra manovra diventa prevedibile. In settimana lavorerò su questo aspetto, affinché si cambi registri dal prossimo impegno esterno a San Marco Evangelista. Continuando così, non possiamo ambire a posizioni di vertice. E’ inaccettabile questo mutamento. Ci attende - osserva a proposito della prossima partita - una signora squadra come il Vitulazio che si sta rifacendo sotto, dopo un inizio complicato. Giocheremo alla morte questo match, al fine di custodire il nostro primato. Prima o dopo la gara, ci potrebbe essere qualche movimento di mercato sia in entrata che in uscita. Seppur la rosa sia di prim’ordine, abbiamo intenzione di aggiungere qualche pedina di qualità alla rosa per migliorare ancor di più il nostro assetto”. Ma prima di pensare al mercato, ora la squadra dalla famiglia Corsale deve ripartire, per consolidare il primato. Le condizioni per farlo ci sono. Redazione sportiva