Cronaca Nera

LA CAMORRA E L'USURA DEI LA TORRE-BOCCOLATO-MUZZONE, impiegato del comune di CARINOLA "strozzato" dagli aguzzini del clan

Venne minacciato al fine di ottenere interessi usurari   MONDRAGONE - Cominciano ad emergere ulteriori dettati dall'ordinanza emessa dal Gip Francesco De Falco Giannone, c


Venne minacciato al fine di ottenere interessi usurari   MONDRAGONE - Cominciano ad emergere ulteriori dettati dall'ordinanza emessa dal Gip Francesco De Falco Giannone, che ha portato, ieri, lunedì, all'arresto di 35 indagati, perchè ritenuti appartenenti ai clan Boccolato-La Torre e Muzzone. Oltre ai reati di immissione nel penitenziario di Carinola sostanze stupefacenti e di oggetti proibiti, nonchè di trasmissioni di missive degli esponenti dei clan, impartite da Emilio Boccolato, considerato il capo e l'organizzatore delle attività illecite, ecco che alcuni adepti dei due cartelli criminali devono rispondere, oggi, anche del reato di usura. Tra le vittime un impiegato del Comune di Carinola, G. N. (Il nome nell'ordinanza è riportato integralmente), che era caduto nella rete dell'usura. Il fatto è raccontato a pagina 7 dell'ordinanza. I protagonisti sono Arturo Pagano, Alfredo e Vittorio Giramma. La vittima, secondo quanto acclarato dai magistrati, sarebbe stata minacciata, mediante l'esplicitazione del vincolo di appartenenza al clan dei suddetti indagati, al fine di costringerla poi,  alla corresponsione degli interessi usurari, a seguito di un prestito ricevuto, di 1500 euro.   QUI SOTTO LO STRALCIO DELL'ORDINANZA IN CUI SI DESCRIVONO I FATTI     PAGANO Arturo - GIRAMMA Alfredo  9) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 644 co. I, III, V n.3., 7 L. 203/1991, perché in concorso fra loro, in cambio della somma di 1.500 euro, materialmente erogata da Pagano Arturo per il tramite di Giramma Alfredo, si facevano promettere e poi consegnare interessi usurari da ..........., impiegato presso il Comune di Carinola. Con l’aggravante di avere agito nei confronti di persona che si trovava in stato di bisogno ed al fine di agevolare il clan camorristico di cui il PAGANO faceva parte. In Mondragone, fino al luglio 2009 PAGANO Arturo - GIRAMMA Alfredo - GIRAMMA Vittorio Egidio 10) del delitto p. e p. dagli artt. 61 n. 2, 110, 629 cpv, in relazione all’art.628 cpv n.1 c.p., art.7 L.203/1991, perché, al fine di assicurare a sé il profitto del delitto dicui al capo 6), in concorso tar di loro, il PAGANO come istigatore, il GIRAMMA Alfredo ed il GIRAMMA Vittorio Egidio in qualità di esecutori materiali, con minaccia – consistita nel vincolo di intimidazione derivante dalla sua qualifica di appartenete al clan camorristivo organizzato dal PAGANO – costringevano il ......., divenuto insolvente rispetto alla dazione usuraria, a corrispondere loro gli interessi usurari, con ciò procurandosi l’ingiusto profitto, consistito nei predetti interessi usurari. Fatto commesso al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa di appartenenza. In Carinola dal mese di ottobre 2008 a febbraio 2009