Economia e Territorio

AGG. ORE 10,12- INDESIT, LE LAVATRICI SI PRODURRANNO A TEVEROLA. scongiurati per il momento centinaia di licenziamenti

AGG. ORE 10,12 - L'accordo raggiunto da Fim Cisl, Uilm Uil, Ugl e Indesit, ieri sera, "realizza, dopo sei mesi di trattativa e mobilitazione, il risultato di definire per le fabb


AGG. ORE 10,12 - L'accordo raggiunto da Fim Cisl, Uilm Uil, Ugl e Indesit, ieri sera, "realizza, dopo sei mesi di trattativa e mobilitazione, il risultato di definire per le fabbriche italiane missioni produttive che le specializzano sulle produzioni di alta gamma, con maggiore marginalita', e tutelano i lavoratori, mantenendo i livelli occupazionali con i contratti di solidarieta'". Lo scrive la Fim in una nota, dopo l'intesa firmata al ministero dello Sviluppo, anche con Regione Campania e Marche; in disaccordo la Fiom. Salvati 1.400 dipendenti per cinque anni, fino a fine 2018. L'intesa prevede investimenti, riallocazioni produttive e riqualificazione dei lavoratori. In particolare, riferisce la Fim, per il polo produttivo di Caserta la specializzazione produttiva sul frigorifero da incasso e piani cottura a gas, con il rientro il Italia di produzioni di frigoriferi oggi realizzate in Turchia e piani cottura destinati alla Polonia; per il polo di Fabriano i forni da incasso e i piani professionali; per gli stabilimenti di Albacina e Melano i piani speciali destinati inizialmente a essere delocalizzati e i forni finora acquistati all'estero; per il polo di Comunanza le lavatrici di gamma alta a carica frontale. Vengono internalizzate nelle fabbriche marchigiane e campane le attivita' di service post vendita e information tecnology. Verranno portate in Turchia le produzioni di lavatrici di bassa gamma e cessera' a fine anno la produzione di lavatrici a carica dall'alto. La riorganizzazione produttiva sara' realizzata con investimenti per 83 milioni nel triennio 2014-2016. In questo periodo, i lavoratori saranno formati per le nuove attivita' da intraprendere. "La mancata firma dell'intesa da parte della Fiom - si legge nella nota Fim - proprio non la comprendiamo, non ci sono ragioni di contenuto e sindacali. Forse per la Fiom conta di piu' l'avvio della fase congressuale degli interessi dei lavoratori". Ora la parola passa ai lavoratori chiamati ad esprimersi nel referendum dei prossimi giorni. Anche la Uilm e' soddisfatta e aggiunge l'informazione che si fara' ricorso anche a esodi volontari incentivati per la pensione e alla cig. "Ringraziamo il Governo anche per la disponibilita' a convocare incontri semestrali per monitorare la concreta realizzazione del piano industriale di Indesit"   Ieri, martedì, la firma dell'accordo al Ministero tra l'azienda e le sigle sindacali dei metalemccanici Cisl e Uil. Critiche dalla Fiom, che boccia l'intesa e rinvia tutto ai referendum che si svolgeranno nei prossimi giorni dopo le assemblee dei lavoratori. "Al ministero dello Sviluppo economico, il ministero stesso, le Regioni Marche e Campania, Fim e Uilm hanno siglato con Indesit un'ipotesi di accordo che prevede la delocalizzazione delle produzioni delle lavatrici dallo stabilimento di Caserta e il trasferimento delle produzioni dei piani cottura oggi realizzate nello stabilimento di Melano a Caserta. Un fatto gravissimo, che pregiudica il futuro dei lavoratori e getta un'ombra sul ruolo svolto dalle istituzioni in una vertenza difficile come questa". Cosi' la Fiom Cgil, che non ha siglato l'accordo raggiunto ieri. Secondo il sindacato, "sarebbe stata invece necessaria una ripresa del confronto che ieri, al tavolo del ministero, non e' stata ricercata ne' dall'azienda ne' da Fim e Uilm, ma neanche dal ministero e dalle regioni coinvolte". L'ipotesi di accordo separato "lascia tutti irrisolti i problemi posti in 6 mesi di trattativa e per i quali le lavoratrici e i lavoratori hanno messo in campo oltre 130 ore di sciopero: la vendita del gruppo Indesit, il futuro degli stabilimenti italiani, la salvaguardia dei livelli occupazionali". "Ora - conclude la Fiom - si apre la discussione con i lavoratori. A partire dai prossimi giorni si terranno in tutti gli stabilimenti del gruppo le assemblee per informare i lavoratori e successivamente sottoporre a referendum l'ipotesi di accordo". Fin qui la nota della Fiom che rischia di confondere un po' le idee a chi legge questa notizia. Giusto per chiarezza, l'accordo siglato ieri scongiura, per il momento, i licenziamenti nello stabilimento casertano di Teverola.