Cronaca Nera

Spaccio Internazionale dai narcos colombiani a Bari: ARRESTATO UN CASERTANO

L'indagine è della DDA del capoluogo pugliese  BARI- Giuseppe Pasculli, 57enne, di Andria, detto 'u 12', ritenuto perno dell'inchiesta su un presunto traffico internazionale di


L'indagine è della DDA del capoluogo pugliese  BARI- Giuseppe Pasculli, 57enne, di Andria, detto 'u 12', ritenuto perno dell'inchiesta su un presunto traffico internazionale di cocaina proveniente dalla Colombia condotta dalla Procura distrettuale antimafia di Bari, e' una delle otto persone arrestate stamani dai carabinieri. In tutto sono state 13 le richieste di arresto accolte dal gip del Tribunale di Bari, ma 9 quelle eseguite, di cui una Capua (Caserta). Qui i carabinieri hanno bloccato uno degli indagati, un camionista diretto al Nord. La particolarita' dell'organizzazione era quella di avvalersi anche di autotrasportatori che, in cambio del trasferimento della droga da Barcellona alla Puglia, potevano accedere a guadagni facili e arrotondare lo stipendio. Droga per lo piu' nascosta tra carichi di generi alimentari. Oltre a Pasculli, sono finiti in carcere Donato Borracci, i fratelli Michele e Umberto Ranieri, Francesco Calzolaio, Ignazio Fortunato, Domenico Milella e Mario Tinelli, quest'ultimo arrestato in autostrada. A tutti e' contestata l'associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale della droga. Le indagini hanno avuto una svolta quando Pasculli fu costretto ad avvicinare persone vicine al clan barese di Savino Parisi per rifornirsi di cocaina. Persone che a lui si erano rivolte in passato, sempre per acquistare droga, e che avrebbero venduto a Pasculli la cocaina facendola pagare 50mila euro al chilo, ma avendo per lui un occhio di riguardo con il regalo un chilo di hashish. Da questo incontro, e dai successivi avvenuti nel quartiere barese di Japigia, gli inquirenti hanno ricostruito i movimenti del gruppo risalendo ai collegamenti internazionali. Cosi' si e' arrivati anche a 'Marta', narcotrafficante di origini colombiane, nota ai carabinieri durante il suo periodo di permanenza in Italia tra Bari e Taranto, arrestata oggi in Francia. Per gli inquirenti era lei che faceva arrivare la cocaina dalla Colombia in Spagna attraverso corrieri locali. Da qui, camionisti di fiducia la portavano a Bari dove veniva smistata all'ingrosso e al dettaglio anche nella vicina provincia di Barletta-Andria-Trani.