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TUTTE LE FOTO, CUPERLO (Troppo Keynesiano e troppo di sinistra per noi) riempie l'hotel Jolly

Per il momento ci limitiamo, attraverso il resoconto di Fabrizio Arnone a registrare il dato cronistico. Ma a Cuperlo risponderemo nei prossimi giorni, sia sul 900, esemplificato


Per il momento ci limitiamo, attraverso il resoconto di Fabrizio Arnone a registrare il dato cronistico. Ma a Cuperlo risponderemo nei prossimi giorni, sia sul 900, esemplificato con l'immagine di una mela, sia sull'economia strutturale a cui la Destra avrebbe sotteso la politica sovrastrutturale   CASERTA - Nel lontano 1987, l'economista italiano Federico Caffè, uno dei principali diffusori delle teorie keynesiane in Italia, scomparve misteriosamente. Per giorni, i suoi seguaci e i suoi studenti, setacciarono Roma nel vano tentativo di ritrovarlo. Niente. Di Federico Caffè non si ebbe più traccia. E' con questa immagine che Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, ha aperto il suo coinvolgente discorso tenuto ieri, domenica, al Jolly Hotel di Caserta, in una sala gremita di persone e alla presenza del segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale, di Franco de Michele, di  Rosaria Capacchione e di Giuseppe Stellato. L'immagine del noto economista è utilizzata come trampolino per un'analisi approfondita della sua idea di partito. Un partito che, come tiene egli stesso a precisare, deve essere in continuità con il passato, ma allo stesso tempo lungimirante per il futuro. Un partito che deve avere il collegamento con quanto è avvenuto e con quanto avverrà. Nel corso del suo intervento, mirato e coinvolgente, ha riproposto i temi maggiormente in discussione, intervallandoli a delle storie per facilitarne la comprensione. Si è soffermato quindi sui temi della crisi economica, della disoccupazione, dell'immigrazione, oltre che, più in generale, sull'idea di centro sinistra, senza risparmiare frecciatine a Berlusconi e allo sfidante Renzi. Nel dettaglio si è soffermato sullo spread, per poi rilanciare una panoramica sul mercato del lavoro, sul Pil, sull'Imu e sull'immigrazione. Gianni Cuperlo ha poi intrattenuto il pubblico raccontando una storia: Una famiglia di 30enni questa sera (ieri per chi legge) è in crisi: una spesa improvvisa, di 600 euro, ha fatto saltare il bilancio della famiglia e non sanno come rimediare. La finanziaria sotto casa non eroga più credito perchè in attesa di vedersi restituito quello precedentemente concesso per il cambio della coppa dell'olio dell'auto utilizzata per andare a lavoro. Una spesa quella dei 600 euro che probabilmente non sarà affrontata. E se immaginiamo che una spesa di 600 euro potrebbe essere, ai giorni nostri, anche solo una visita privata da uno specialista, si coglie bene la gravità della crisi economica che stiamo vivendo. Cuperlo palesa poi brevemente la sua idea riguardo il concetto della destra e dei 3 pilastri che l'hanno sorretta: teorie economiche prese ed applicate come fossero scienze esatte; economia che sottomette la politica; giudizio morale sulla diseguaglianza. A proposito del secondo pilastro, quello sull'economia che oggi influenza la politica, racconta ancora una storia che noi vi riproponiamo: Si può spiegare la storia del '900 in poco tempo ad un bambino? Sì, è possibile. Prendete una mela. Tagliatela a metà. Mostrate una metà al bambino e ditegli che quella metà rappresenta la prima metà del '900, per intenderci all'incirca dal 1918 al 1945. Spiegategli che in quella metà di secolo sono state uccise e trucidate 100milioni di persone per guerre mondiali e urbane. Prendete poi l'altra metà mela, quella che rappresenta invece l'altra metà del secolo. Bene, in quella mela sono rappresentati 0 (zero) morti. Se si è riusciti a cambiare rotta e ad eliminare completamente le barbarie e le uccisioni della prima metà secolo, è stata solo ed esclusivamente grazie alla politica, non all'economia. Infine, il candidato alla segreteria nazionale si è soffermato sul partito democratico che sarà se dovesse essere eletto. Un partito che dovrà puntare su 3 temi: centralità assoluta della persona umana, valore della dignità e giustizia sociale. Dopo quasi 1 ora e mezzo di intervento, Cuperlo ha concluso salutando e ringraziando i presenti intervenuti nonostante il tempo non fosse dei migliori. Fabrizio Arnone