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ESCLUSIVA MADDALONI - De Filippo & C. non si arrendono: se dovesse andare male al Tar mercoledì già pronto il ricorso al Consiglio di Stato per l'annullamente delle elezioni

L'esito di S.Felice potrebbe rappresentare un'ipoteca decisiva anche per i successivi pronunciamenti, relativi a Maddaloni e a Marcianise. Ma siccome l'organo supremo della giusti


L'esito di S.Felice potrebbe rappresentare un'ipoteca decisiva anche per i successivi pronunciamenti, relativi a Maddaloni e a Marcianise. Ma siccome l'organo supremo della giustizia amministrativa si è pronunciato in maniera diversa dal Tar Campano, allora la battaglia legale è destinata a continuare MADDALONI - La sentenza del Tar che ha respinto il ricorso presentato dagli sconfitti alle elezioni comunali del maggio scorso, non ha segnato la resa di coloro che sperano ancora che ci sia la possibilità di invalidare il risultato, alla luce della procedura utilizzata per la raccolta delle firme, che non vogliamo ripetere per l'ennesima volta, dopo che ci abbiamo scritto sopra una cinquantina di articoli, facilmente reperibili nell'archivio del nostro sito. Insomma a San Felice faranno ricorso al Consiglio di Stato, dove la giurisprudenza è, in pratica, ribaltata rispetto a quello che il Tar della Campania ha deciso lo scorso 21 novembre. A Maddaloni, dunque, non si fanno molte illusioni sull'esito di mercoledì 5 dicembre, quando gli stessi giudici del Tar della Campania si pronunceranno sul ricorso speculare presentato anche, come è noto, a Maddaloni. Sarà un giorno caldo, perché in quella stessa data, cioè fra 3 giorni, il Consiglio comunale si riunirà per approvare il bilancio stabilmente riequilibrato, primo passaggio essenziale per ritornare dagli inferi del dissesto. Certo, mancano ancora le motivazioni della decisione presa per S.Felice. Non si sa bene ancora se il diniego dei giudici amministrativi sia legato a un problema di tempistica della presentazione del ricorso oppure se il Tar ha deciso in difformità rispetto agli ultimi pronunciamenti del Consiglio di Stato. Nel primo caso, ci sarebbe ancora poca speranza per i proponenti del ricorso sulla decisione del Tar, nel secondo caso, no. Ma a maggior ragione, se la tendenza dei giudici amministrativi napoletani dovesse andare nella direzione opposta alle molte sentenze che in questi mesi hanno annullato esiti elettorali in molte parti d'Italia, proprio a causa dell'identità non regolare degli autenticatori delle firme di presentazione, allora anche a Maddaloni, e la notizia la possiamo dare già da oggi ufficialmente sarà presentato un ricorso al Consiglio di Stato. G.G.