Cronaca Bianca

S.MARIA C.V. Quando i Di Muro tolsero la polpetta del piano caso di bocca a Di Monaco. Ora gliela restituiscono con i terreni a S.Andrea

3 anni fa fu Rauso ad opporsi duramente alla delibera attraverso cui lo stesso Di Monaco, Salzillo e Campochiaro avevano già stretto un accordo per cementificare diversi terreni


3 anni fa fu Rauso ad opporsi duramente alla delibera attraverso cui lo stesso Di Monaco, Salzillo e Campochiaro avevano già stretto un accordo per cementificare diversi terreni della zona del popoloso quartiere a sud della città S.MARIA C.V. - Il Puc a cui si sta lavorando, naturalmente, nelle segrete stanze, promette significative classificazioni di alcuni terreni della zona di S.Maria. Prospettiva seguita con attenzione e grande speranza dal consigliere comunale Di Monaco che ha salvato insieme ad Alfonso Salzillo le terga al sindaco Di Muro, a Stellato e a Mattucci. E' un pallino quello di Di Monaco. Già qualche anno fa, quando sosteneva un'amministrazione comunale, quella di Giudicianni, che la famiglia Di Muro combatteva con arcigno orgoglio, si parlò di una mega operazione, realizzata attraverso lo strumento del piano casa. L'accordo lo strinsero Di Monaco, ovviamente Alfonso Salzillo, e, al tempo, anche Giovanni Campochiaro. Fu anche approvata una delibera attraverso la quale i terreni di rione S.Andrea, targati Mastrominico, Pellino e allegra compagnia, molto perorati da Di Monaco, avrebbero dovuto divenire edificabili. Fu Gaetano Rauso a intervenire pesantemente evidenziando l'illegittimità dell'intera operazione, la quale anche per questo motivo fu accantonata, per la soddisfazione di Biagio e Luigi Di Muro che appoggiarono l'iniziativa interdittiva  del consigliere comunale Rauso. A 3 o 4 anni di distanza, la base dell'accordo politico tra Biagio Di Muro, Di Monaco e Salzillo, è proprio rappresentato da un Puc, diciamo così, molto creativo, nelle aree di S.Andrea care a Di Monaco. In poche parole quello che i Di Muro tolsero all'ex carabinieri Di Monaco al tempo glielo restituiranno oggi. E questo accade solo perché Di Muro in quel periodo non aveva la poltrona da difendere. Ora ce l'ha e se la tiene stretta. La differenza è solo questa. G.G.