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RECALE La Vestini pronta a chiedere il dissesto, ma se lo fa il vicesindaco Argenziano, insieme a Ferraro, crea un gruppo indipendente

Il Consiglio comunale è stato rinviato al 7 dicembre. L'opposizione sulla determinazione delle tariffe: " E' una presa in giro votarle  se poi dichiarando il dissesto la legge


Il Consiglio comunale è stato rinviato al 7 dicembre. L'opposizione sulla determinazione delle tariffe: " E' una presa in giro votarle  se poi dichiarando il dissesto la legge impone di caricare al massimo le tasse" RECALE - Il primo cittadino Patrizia Vestini, nel Consiglio comunale di ieri mattina, sabato, ha voluto chiarire le motivazioni che hanno spinto la maggioranza a chiedere il dissesto finanziario. Nell'aula consiliare sono circolati i volantini, destinati ai cittadini, all'interno dei quali sono stati tracciati i  punti essenziali che hanno portato a questa catastrofica situazione, correlati alle azioni che l' amministrazione Vestini ha fatto per risanare i debiti. A rimbeccare la votazione per la determinazione delle tariffe, vista la volontà della maggioranza di dichiarare dissesto, i consiglieri di opposizione Raffaele Porfidia e Roberto Massi: " E' una presa in giro votare le tariffe se poi dichiarando il dissesto la legge impone di caricare al massimo le tasse". Questo il commento della minoranza. Della stessa opinione il vicesindaco Antimo Argenziano che si è palesemente scontrato con la maggioranza. Argenziano, preso atto del proprio contrasto con la linea del sindaco, avrebbe già provveduto, insieme al consigliere Luigi Ferraro, a richiedere la formazione di un nuovo gruppo consiliare indipendente nel caso in cui si giungesse al dissesto. "Non mi riconduco più alle scelte della maggioranza - ha spiegato il vicesindaco -  in quanto il mio interesse primario è quello di agire per il bene del paese. Sono tutt'oggi il vicesindaco e spero che ritorneranno sui loro passi cambiando idea, se invece verrà approvato il dissesto ho già consegnato le mie dimissioni nelle mani del sindaco. Che le consegni lei all'ufficio tecnico, io mi dimetto creando un gruppo indipendente". Tuttavia sono ancora incerti i provvedimenti inerenti la situazione economica di Recale. Durante il consiglio comunale, infatti, Raffaele Porfidia ha spiegato che con la riduzione di alcuni costi si sarebbe potuto evitare il peggio. L'assise è stata rinviata al 7 dicembre. Secondo la maggioranza l'emendamento presentato dall'opposizione  sarebbe stato illegittimo perché inviato alle ore 21 del giorno prima " Nonostante tutto abbiamo voluto prendere in considerazione le loro proposte, - così hanno commentato alcuni esponenti del gruppo guidato dalla Vestini. - Il dissesto non deriva dagli ultimi cinque mesi ma è la conseguenza di un lungo processo e fino a poco tempo fa hanno dormito. Sono tesi e nervosi, alla corte dei conti certificheranno loro di chi è la colpa di tutto" Anna Salzillo