Cronaca Nera

CASERTA In carcere l'ottavo uomo della banda che saccheggiò la provincia con 14 furti

Si tratta di Vladimer Dundua, classe 1984. L'operazione è stata eseguita dai militari dell'Arma della Compagnia di Caserta, guidata dal capitano Romano CASERTA - Nel corso del


Si tratta di Vladimer Dundua, classe 1984. L'operazione è stata eseguita dai militari dell'Arma della Compagnia di Caserta, guidata dal capitano Romano CASERTA - Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno notificato un ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Vladimer Dundua, classe 1984, per il reato di furto in abitazione commesso lo scorso 24 giugno, a San Nicola la Strada. Nella circostanza, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, concordando pienamente con le risultanze investigative condotte dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Caserta, ha emesso il citato provvedimento cautelare. Al termine degli accertamenti i militari dell’Arma hanno acquisito ulteriori elementi di colpevolezza a carico di altri 7 soggetti, tutti attualmente detenuti in quanto arrestati in data 22 luglio 2013 in ordine alla consumazione di  5 furti in abitazioni commessi nella provincia di Napoli e Caserta per un danno ingente in corso di quantificazione. A tal proposito è utile riportare il comunicato stampa già emesso lo scorso 22 luglio: In data odierna, a seguito di complesse ed articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S.M. Capua Vetere – Sezione reati predatori e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caserta, è stato eseguito un decreto di fermo del P.M. nei confronti di 8 indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili del delitto di cui agli art. 416 c.p. (associazione a delinquere),  624 bis (furto in abitazione), 482 c.p. (possesso di documenti falsi) e artt. 10,12 e 14 L. 497/1974 (detenzione e porto abusivo di arma da fuoco).                                  L’indagine, che ha coperto un periodo compreso tra febbraio e giugno 2013, ha avuto inizio con l’arresto di tre soggetti per furto in abitazione commesso nella città di Caserta. Successivamente, attraverso l’utilizzo di dispositivi GPS con il ricorso all’esame delle c.d. “celle” si sono costantemente monitorati i soggetti fino a giungere alla ricostruzione dell’intera associazione responsabile della commissione di ben 14 furti in appartamento messi a segno nei territori di Caserta, Napoli e Salerno.                                I destinatari del provvedimento di fermo si ritiene siano, in gran parte,  soggetti di nazionalità georgiana. Infatti, gli stessi, al fine di eludere la loro identificazione, in occasione di alcuni controlli di polizia esibivano documenti di riconoscimento poi risultati, mediante verifiche eseguite con organi internazionali preposti, essere falsi.                                Il gruppo, che agiva nell’arco di tutta la giornata con predilezione per le ore notturne, metteva a segno il colpo avvalendosi di una “squadra operativa” composta da più soggetti con diversi compiti. Alcuni di essi, infatti, erano deputati ad  individuare, con accurato sopralluogo, le abitazioni da colpire al momento non occupate dai proprietari o dagli usuari; altri fungevano da  “vedette” occupando posizioni strategiche nei dintorni degli obiettivi e vi era poi chi si occupava della materiale apertura delle porte. Proprio la capacità di introdursi, senza lasciare segni di effrazione, all’interno delle case concretizzava il particolare modus operandi dell’associazione, comune a tutti i colpi realizzati.                                 Nel corso di un colpo portato a segno nella provincia di Salerno, il gruppo si è impossessato anche di una pistola regolarmente detenuta dalla vittima. In totale, l’insieme dei furti commessi dal citato sodalizio ha fruttato, in poco più di quattro mesi un “ricco bottino” quantificabile in circa 250.000,00 euro.                                    Sono tutt’ora in corso indagini volte ad accertare ulteriori responsabilità in capo alla citata associazione circa la commissione di altri furti nell’intera regione Campania.